Archivio mensile:gennaio 2017

Audio Rai.TV – Tre soldi – La candelora dei femminielli, tra sacro e profano | di Mariano Di Nardo e Florinda Fiamma

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Quella alla Madonna di Montevergine è una delle devozioni più sentite della Campania. Il 2 febbraio, giorno della Candelora, proprio alla Madonna nera è dedicata la processione che sale in cima al santuario sul Monte Partenio in provincia di Avellino. Un santuario eretto dove sorgeva un antico tempio dedicato alla dea Cibele, circostanza questa che lo rende un luogo di sincretismo religioso e pagano. Attraverso le voci di femminielli e devoti raccontiamo questa storia che inizia nel 1200 con un episodio leggendario che ha reso questa Madonna, detta anche Mamma Schiavona, la protettrice dei femminielli, quelle figure tipicamente partenopee di uomini che vivono e sentono come donne. E sono proprio i femminielli insieme a tutto l’universo LGBT ad animare da anni questa processione con canti, danze, tammorriate e invocazioni alla Madonna. Montevergine diventa così un luogo di incontri e riconciliazioni, antico e moderno, sacro e profano, uomo e donna.

Sorgente: Audio Rai.TV – Tre soldi – La candelora dei femminielli, tra sacro e profano | di Mariano Di Nardo e Florinda Fiamma

Dal Diario di Anna Frank per la Giornata internazionale di commemorazione delle vittime dell’olocausto

Il 27 gennaio del 1945 l’armata rossa sovietica liberò il campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau, questo giorno è stato scelto con la risoluzione 60/1 del 1 novembre 2005 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite come Giornata internazionale della commemorazione delle vittime dell’olocausto, in occasione del sessantesimo anniversario della liberazione del campo e della fine dell’olocausto. L’Italia ha istituito il Giorno della Memoria  nel 2000 con la legge 211/00 : art.1 La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, “Giorno della Memoria”, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonchè coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati. art.2 In occasione del “Giorno della Memoria” di cui all’articolo 1, sono organizzati cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione, in modo particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, su quanto è accaduto al popolo ebraico e ai deportati militari e politici italiani nei campi nazisti in modo da conservare nel futuro dell’Italia la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia nel nostro Paese e in Europa, e affinchè simili eventi non possano mai più accadere.

Radio 3 Ad Alta Voce Daria Deflorian legge Diario di Anna Frank

Anne riceve il suo diario il 12 giugno del 1942, giorno del suo tredicesimo compleanno, da allora fino al 1 agosto del 1944 Anne scrive il suo diario, che chiama Kitty, quasi quotidianamente, registrando ciò che le accade, i suoi pensieri e sentimenti, le sue emozioni e sensazioni (Attic Secret Annex). Il 6 luglio del 1942 Anne e la sua famiglia abbandonano la loro abitazione in Amsterdam, occupata dai nazisti, per nascondersi nell’alloggio segreto (Discover Anne Frank’s hiding place), al quale si accedeva da una porta nascosta da uno scaffale, ricavato negli ambienti annessi alla ditta del padre di Anne. I Frank vissero nascosti nell’alloggio segreto con un’altra famiglia ebrea, i Van Pels, nel diario chiamati Van Daan, madre, padre  e un figlio di nome Peter di due anni circa maggiore di Anne (Peter), e un dentista ebreo, Fritz Pfeffer, nel diario chiamato Albert Dussel. Gli otto ebrei rifugiati nell’alloggio segreto,  vennero aiutati dagli impiegati della ditta del padre di Anne, Mep Gies, Bep Voskuijl, Johannes Kleiman, Victor Kluger, Jan Gies, che procurarono denaro e cibo e li sostennero spiritualmente per tutto il tempo in cui furono nell’alloggio. (The people in the Secret Annex)
La mattina del 4 agosto del 1944 l’alloggio segreto venne scoperto dalle SS tedesche e dalla polizia olandese, i rifugiati e due dei loro protettori, Johannes Kleiman, Victor Kluger, vennero arrestati e incarcerati, in seguito gli otto ebrei vennero deportati nei campi di concentramento. Tutti, tranne il padre di Anne, morirono nei campi, Anne e la sorella Margot morirono nel campo di Belsen-Belsen tra la fine di febbraio e l’inizio di marzo del 1945, il 12 aprile del 1945 il campo fu liberato dalle truppe inglesi. Il padre di Anne, Otto Frank, dopo la fine della guerra si dedicò al diario di Anne e alla diffusione del messaggio in esso contenuto. (Anne Frank, Diario, Einaudi, 1998, nota introduttiva pp.I-XX ed epilogo  pp.301-302)

La Gatta Cenerentola della Nuova Compagnia di Canto Popolare di Roberto De Simone

La Gatta Cenerentola della Nuova Compagnia di Canto Popolare, Fausta Vetere nel ruolo di Cenerentola

Nel 1976 al Teatro Caio Melisso di Spoleto in occasione del Festival dei due Mondi va in scena la Gatta Cenerentola della Nuova Compagnia di Canto Popolare, ideata e musicata da Roberto De Simone, l’opera ebbe un grande successo di pubblico e fu in tournée per molti anni.
La Gatta Cenerentola della Nuova Compagnia di Canto Popolare è un testo teatrale che alterna parti recitate a parti cantate, De Simone la chiama favola in musica.
Per mettere in scena la favola della Gatta Cenerentola De Simone si avvale di un lavoro di studio e di ricerca che individua gli antichi significati del racconto popolare.
Un primo significato è legato alla figura della matrigna cattiva e alla simbologia sessuale che si può attribuire alla scarpetta. La vicenda della perdita della scarpetta e della ricerca del piede della fanciulla in grado di calzarla simboleggiano l’una la perdita della verginità della giovane e l’altra l’assicurazione della sua fedeltà al marito. Cenerentola diviene il modello positivo della figura femminile nella società patriarcale. La decapitazione della matrigna compiuta da Cenerentola con il coperchio della cassapanca attribuisce alla matrigna componenti virili, la sua uccisione simboleggia la vittoria del patriarcato sul matriarcato.
“La perdita della scarpetta nasconde un’idea sessuale collegata all’atto della fecondazione e del parto (…) Cenerentola è la tipica figura femminile espressione di una società patriarcale. (…) Essa è la “vergine”: la negativa vittoria del patriarcato sul matriarcato. Come vergine deve essere tale prima e dopo il parto: infatti perde la “scarpa” ma le si richiede la prova di controllo al “piede”. Riconosciuta per la “piccolezza del piede” essa diventa il modello di sposa-madre che ha una funzione sociale solo mediante la conservazione della sua verginità: così la vuole il marito (…). La matrigna invece è l’antica matriarca sulla quale si sovrappongono gli aspetti negativi del patriarcato. Come madre fallica diventa la rivendicatrice del potere matriarcale nella società patriarcale.”  (Roberto De Simone, La Gatta Cenerentola, favola in musica in tre atti, 1977, Einaudi, Appendice p.130) In alcune versioni della favola trasmesse oralmente in Campania negli anni Settanta, quando De Simone conduce la sua ricerca “la matrigna non è affatto cattiva, è una tipica “madre” che accoglie Cenerentola in fasce abbandonata dal padre. Essa vive sola con le numerose figlie senza la presenza di nessun marito e quindi in un tipo di società ancora contadina, non sopraffatta dalla figura maschile. Nella versione di Basile invece, la matrigna è cattiva in quanto già inserita in una società patriarcale quale era quella urbana della città di Napoli nel 1600”  (op.cit.  p.130)
Un secondo significato va messo in rapporto con l’aspetto socio-politico della favola. Essa è la serva che diventa regina. In lei il popolo, inteso come la componente marginale e priva di potere della società, si identifica, essa diviene la rappresentante legittima del potere, con lei il popolo realizza il “desiderio di avere un capo che non sia la negativa figura del potere maschile. Non potrebbe infatti, nel tradizionale tessuto onirico, riconoscersi in una figura di padre che storicamente è sempre stata l’espressione della guerra, della violenza e della repressione di cui tutti i popoli hanno sempre dovuto subire l’amara esperienza.” (op.cit. p.131)
Un terzo e ultimo significato può essere messo in relazione con il ballo e con il desiderio di indossare abiti ricchi. Questi elementi sono ricondotti da De Simone al fenomeno del “tarantismo”. Come Cenerentola che desidera abiti belli e ricchi e balla con il re fino a dimenticarsi dell’ora del ritorno e perdere la scarpetta, i “tarantati” hanno il desiderio di indossare sete, broccati e velluti e la tarantella, il ballo magico, li libera dalla loro possessione. Video: il coro delle lavandaie
Infine De Simone si sofferma a spiegare l’attributo di “gatta” che Basile dà a Cenerentola e lo riconduce ad antiche storie di metamorfosi animalesche, Cenerentola è una gatta che si trasforma in una donna, in un’altra versione della favola “Cenerentola è una gallina figlia magica di una lavandaia. Questa gallina per tre notti si spoglia delle penne per trasformarsi in una bellissima donna e così recarsi al solito ballo con il principe. Nell’ultimo ballo però si attarda, il principe brucia le piume che ella aveva lasciato e Cenerentola resta definitivamente donna. Da queste varianti insomma, risulta chiaro che sia il gatto come la gallina siano attributi della Cenerentola (…). Gli stessi animali sono anche attributi della Madonna in Campania (Madonna della gallina a Pagani e Madonna della gatta nel Casertano e nel Cilento) (…) Infatti  a capo di tutto c’è la madre di tutto e di tutti: quella madre che aveva partorito tutto ed era sempre in procinto di partorire, anche la morte. Quella madre dai fianchi capaci di reggere dodici figli come le Matute di Capua o dal viso largo e le natiche piene come la Madonna di Castello. Una madre cattiva come la madre di Cenerentola o come quella Madonna che fa cadere i piedi a chi la bestemmia.
Quella madre buona e cattiva nello stesso tempo a seconda che la si ami o la si odi o a seconda che ci ami e ci abbia odiato. Infine, dietro queste parole, la paura di morire come di fare l’amore, fare l’amore come morire ma invece vivere per fare l’amore anche se è proibito e poi morire ancora perché c’è sempre una grotta e la vergine che perde una scarpa e la cenere e la pianta e le sei sorelle e la madre e la matrigna e la Madonna e tante madonne e un padre cattivo che si sposa sempre per darci una matrigna o magari sposerebbe anche la figlia perché è lui che comanda o crede di comandare finché Cenerentola o una Madonna non diventa gatta e gli graffia il viso fino a farlo tremare dalla paura di essere divorato come un topo. Allora egli dopo avere inventato la sua verginità, dopo aver mozzato il capo ai figli morti prima di nascere inventa una chiesa dove è l’unico dio che non può morire perché ha creato tutto lui. Ma intanto si accorge che non può partorire e allora la gatta gli ride dietro e si siede come la regina al suo posto calzando la scarpa perduta come vuole lui ma fregandosene altamente perfino della Santa Inquisizione.” (op.cit., introduzione p.VI)

Cinderella di Anne Sexton

Anne Sexton by Elsa Dorfman

Cinderella fa parte delle diciassette favole dei Fratelli Grimm rielaborate dalla poetessa americana Anne Sexton (1928-1974) in Transformations pubblicato nel 1971. Dalla raccolta è stato tratto il libretto dell’omonima opera scritto dalla stessa Sexton e musicato da Conrad Susa.

You always read about it:
the plumber 1 with the twelve children
who wins the Irish Sweepstakes 2.
From toilets to riches.
That story.

Or the nursemaid 3,
some luscious sweet 4 from Denmark
who captures the oldest son’s heart.
from diapers 5 to Dior.
That story.

Or a milkman who serves the wealthy 6,
eggs, cream, butter, yogurt, milk,
the white truck like an ambulance
who goes into real estate 7
and makes a pile 8.
From homogenized to martinis at lunch.

Or the charwoman 9
who is on the bus when it cracks up
and collects enough from the insurance 10.
From mops 11 to Bonwit Teller 12 .
That story.

Once
the wife of a rich man was on her deathbed
and she said to her daughter Cinderella:
Be devout. Be good. Then I will smile
down from heaven in the seam of a cloud 13.
The man took another wife who had
two daughters, pretty enough
but with hearts like blackjacks 14.
Cinderella was their maid.
She slept on the sooty 15 hearth each night
and walked around looking like Al Jolson 16 .
Her father brought presents home from town,
jewels and gowns 17 for the other women
but the twig 18 of a tree for Cinderella.
She planted that twig on her mother’s grave
and it grew to a tree where a white dove sat.
Whenever she wished for anything the dove
would drop it like an egg upon the ground.
The bird is important, my dears, so heed 19 him.

Next came the ball, as you all know.
It was a marriage market.
The prince was looking for a wife.
All but Cinderella were preparing
and gussying 20 up for the event.
Cinderella begged 21 to go too.
Her stepmother 22 threw a dish of lentils
into the cinders 23 and said: Pick them
up in an hour and you shall go.
The white dove brought all his friends;
all the warm wings of the fatherland came,
and picked up the lentils in a jiffy 24.
No, Cinderella, said the stepmother,
you have no clothes and cannot dance.
That’s the way with stepmothers.

Cinderella went to the tree at the grave
and cried forth like a gospel singer:
Mama! Mama! My turtledove 25,
send me to the prince’s ball!
The bird dropped down a golden dress
and delicate little slippers 26.
Rather a large package for a simple bird.
So she went. Which is no surprise.
Her stepmother and sisters didn’t
recognize her without her cinder face
and the prince took her hand on the spot 27
and danced with no other the whole day.

As nightfall came she thought she’d better
get home. The prince walked her home
and she disappeared into the pigeon 28 house
and although the prince took an axe 29 and broke
it open she was gone. Back to her cinders.
These events repeated themselves for three days.
However on the third day the prince
covered the palace steps with cobbler’s 30 wax
and Cinderella’s gold shoe stuck upon it.
Now he would find whom the shoe fit
and find his strange dancing girl for keeps 31.
He went to their house and the two sisters
were delighted because they had lovely feet.
The eldest went into a room to try the slipper on
but her big toe 32 got in the way so she simply
sliced it off and put on the slipper.
The prince rode away with her until the white dove
told him to look at the blood pouring forth 33.
That is the way with amputations.
They just don’t heal up 34 like a wish.
The other sister cut off her heel 35
but the blood told as blood will.
The prince was getting tired.
He began to feel like a shoe salesman.
But he gave it one last try.
This time Cinderella fit into the shoe
like a love letter into its envelope.

At the wedding ceremony
the two sisters came to curry favor 36
and the white dove pecked their eyes out.
Two hollow spots were left
like soup spoons.

Cinderella and the prince
lived, they say, happily ever after,
like two dolls in a museum case
never bothered by diapers or dust,
never arguing over the timing of an egg,
never telling the same story twice,
never getting a middle-aged spread 37,
their darling smiles pasted on for eternity.
Regular Bobbsey Twins 38.
That story.

Video: Cinderella adapted  from Cinderella by Anne Sexton

 

1 l’idraulico
2 lotteria
3 babysitter
4 deliziosa dolcezza
5 pannoloni
6 i ricchi
7 diventa agente immobiliare
8 e fa un mucchio di soldi
donna delle pulizie
10  assicurazione
11  mocio
12 grande magazzino di lusso a New York
13  la cucitura di una nuvola
14 gioco a carte (nome italiano: ventuno)
15 fuligginoso
16 cantante americano dei primi del Novecento famoso per le sue interpretazioni in black face makeup
17 abiti da ballo
18 rametto molto sottile
19 fate attenzione
20 agghindandosi
21 implorando
22 matrigna
23 cenere
24 in un momento
25 tortora
26 scarpette da ballo
27 subito
28 piccione
29 scure
30 ciabattino
31 per sempre
32 alluce
33 che sgorgava
34 si cicatrizzano
35 tallone
36 per ottenere favori
37 senza ingrassare
38 coppia di gemelli maschio e femmina protagonisti di una serie di racconti per bambini pubblicata dal 1904 al 1979