Anime Nere Reloaded: a loaded gun of cruelty

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“Death bed” di Wang Zhiping

Dopo la serie di racconti acidi, imprevedibili, duri e inquietanti di ”Anime Nere”, Anime Nere Reloaded è la sua estensione naturale, in cui il fulcro del contenuto è ancora una volta la crudeltà e la follia dell’animo umano. Alan D. Altieri ha raccolto le storie di ventidue narratori, scritte appositamente per questo viaggio verso il baratro degli incubi della mente e dello spirito. I racconti, anche se molto diversi tra loro nel contenuto, sono legati dallo stesso filo conduttore: se qualcosa può andare male, andrà male. Nel peggiore momento possibile.

Le tematiche sono differenti ”dalla scuola all’inferno alla viabilità da incubo, dalla famiglia che uccide alla società in metastasi, dal terrorismo come norma, al sadismo come commercio, dalla premeditazione della sofferenza alla ineluttabilità del dolore.” (Alan D. Altieri)
L’omicidio è il tema presente in quasi tutte le storie, ma si presenta in forme differenti. Tra i racconti nei quali la trama gira intorno all’uccisione di una o più persone, distinguiamo: quelli in cui l’assassinio è la conseguenza rabbiosa e impulsiva di certi gesti o situazioni, in ”Una questione del genere”, e quelli dove il delitto è commesso solo per piacere o per scommessa, argomento trattato in ”Asfalto”.
Viene presentata anche la questione della criminalità: la società è descritta come corrotta e violenta in tutti i suoi aspetti. Poliziotti, politici, mafiosi ma anche gente normale nascondono un lato perverso e oscuro che si manifesta in gesti violenti, in violenze carnali e in sanguinose vendette. Il racconto in cui tutti sono narrati tutti gli aspetti più degradanti e corrotti della società è ”Lucas&Toole”, diverso dai racconti prettamente di stampo poliziesco, come ”American Istanbul”.
Molte storie, come ”Male al cuore” e ”Smetti di stare a guardare”, sono accomunate dal senso di angoscia che trasmettono e che resta anche dopo aver finito la lettura. L’ansia scaturisce non dai racconti più violenti e inverosimili, bensì da quelle storie che potrebbero capitare ad ognuno di noi nella vita di tutti i giorni.
Gli autori hanno rilasciato i loro commenti personali su questo progetto nel sito di Thriller Magazine.
”Alla tavola delle Anime Nere, non bisogna portare la cravatta, bisogna portare l’estremo. Quel territorio dell’oltre nel quale la violenza diventa qualcos’altro. Ma cos’è davvero estremo in un mondo dove non esiste più la trasgressione? Forse la chiave è mantenere il lettore nell’oltre più vicino che c’è. Ecco cos’è estremo, per me. Restare il più attaccati possibile al cuore del peccatore, non muoversi da lì, non dar respiro al lettore. Basta attraversare la strada per incontrare le facce del mio racconto.” (Cit. Matteo Bortolotti, autore di ”Mutilato”)

Se si volesse giudicare un libro solamente dalla copertina, si potrebbe pensare che Anime Nere Reloaded sia un libro horror di stampo “classico”, nel quale i protagonisti si trovano ad affrontare la bestia, una creatura sovrannaturale. Ma non è così. Le bestie non sono vampiri, lupi mannari o streghe: la vera bestia è l’uomo. Le sue perversioni, i suoi vizi, la sua sete di violenza e la pura crudeltà che pervade la sua anima sono ben più terrificanti di un morso di un vampiro o di una pozione di una strega. Sopratutto perché sappiamo che l’ “anima nera” dell’uomo, al contrario delle creature fantastiche, è reale. I vari scrittori, pionieri dell’horror e del thriller tradizionale e non, sanno come esaltare questa versione dell’essere umano. Non importa se un racconto è di poche o molte pagine: tutti riescono a colpire ed affondare il lettore.
Consigliamo quindi il libro a chiunque voglia fare un’escursione nel lato più malvagio dell’essere umano, ma attenzione: consigliamo ai deboli di stomaco e ai bambini di tenersi alla larga.
(di Matteo Bacinello, Valentina Caserio, Arianna Iannantuoni)

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