Rita Levi-Montalcini

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Rita Levi-Montalcini nacque a Torino nel 1909 e morì nel 2012 a 103 anni compiuti a Roma.                                                                                                                                          Nell’autunno del 1930 si iscrisse alla facoltà di medicina nell’università di Torino, scelta determinata dal fatto che proprio in quell’anno la sua governante si ammalò e morì di cancro. Nel 1938 vennero emanate le leggi razziali e Rita, in quanto ebrea, fu costretta a emigrare in Belgio assieme a Giuseppe levi, suo mentore. Per proseguire le proprie ricerche, tornata a Torino, nel 1940 creò un laboratorio nella sua camera da letto, dove iniziò le ricerche che la porteranno alla scoperta del NGF (Nerve Growth Factor, fattore dell’accrescimento nervoso), una proteina segnale coinvolta nello sviluppo del sistema nervoso nei vertebrati. Per circa trent’anni proseguì le ricerche su questa molecola proteica e sul suo meccanismo d’azione, per la quale, assieme allo statunitense Stanley Cohen, ricevette il premio Nobel per la medicina nel 1986. Questa scoperta è stata di fondamentale importanza e svolge un ruolo significativo nella comprensione di malattie quali cancro, Alzheimer. Dopo numerosi spostamenti in varie città d’Italia, ormai considerate troppo pericolose, la famiglia Levi-Montalcini si stabilì a Firenze divisa in vari alloggi, cambiando spesso abitazione per non incorrere nelle deportazioni. Dopo la guerra Rita tornò a Torino dove allestì un nuovo laboratorio per poter continuare gli studi.

La Montalcini nel 1988, scrisse un’importante autobiografia, “Elogio all’imperfezione”, nella quale è descritto il suo modus operandi durante tutto il suo percorso accademico e personale. Fu inoltre insignita di svariate onorificenze tra le quali dal 2001 la carica di senatrice a vita, onore concesso a poche donne nella storia della politica italiana. Era presidentessa della Fondazione Rita Levi-Montalcini Onlus, che finanzia borse di studio a sostegno dell’istruzione di donne africane.

Rinunciò ad avere una famiglia per dedicarsi interamente ai propri studi. Durante gli anni settanta partecipò all’attività del Movimento di Liberazione Femminile per la regolamentazione dell’aborto. Descrisse i rapporti con i colleghi scienziati sempre amichevoli e paritari sostenendo che: “ le donne costituiscono al pari degli uomini un immenso serbatoio di potenzialità, sebbene ancora lontane dal raggiungimento di una piena parità sociale”.

Rita Levi-Montalcini si è sempre preoccupata dei giovani e della loro istruzione. Infatti in un’intervista del 2009 manifesta questa sua affezione per i giovani. Mentre parla con Paolo Giordano, Rita accenna al fatto che, al momento dell’intervista, sta scrivendo un libro di argomento ignoto: “Non so se piacerà agli altri quanto piace a me. Te lo racconto brevemente. Quello che in molti ignorano è che il nostro cervello è fatto di due cervelli. Un cervello arcaico, limbico, localizzato nell’ ippocampo, che non si è praticamente evoluto da tre milioni di anni fa a oggi, e non differisce molto tra l’ homo sapiens e i mammiferi inferiori. Un cervello piccolo, ma che possiede una forza straordinaria. Controlla tutte quelle che sono le emozioni. Ha salvato l’ australopiteco quando è sceso dagli alberi, permettendogli di fare fronte alla ferocia dell’ ambiente e degli aggressori. L’ altro cervello è quello cognitivo, molto più giovane. È nato con il linguaggio e in 150.000 anni ha vissuto uno sviluppo straordinario, specialmente grazie alla cultura. Si trova nella neo-corteccia. Purtroppo, buona parte del nostro comportamento è ancora guidata dal cervello arcaico. Tutte le grandi tragedie – la Shoah, le guerre, il nazismo, il razzismo – sono dovute alla prevalenza della componente emotiva su quella cognitiva. E il cervello arcaico è così abile da indurci a pensare che tutto questo sia controllato dal nostro pensiero, quando non è così”. L’intervista prosegue: “Paolo, come vedi il tuo futuro? (…) Bisognerebbe spiegarlo ai giovani, dei due cervelli. I giovani di oggi si illudono di essere pensanti. Il linguaggio e la comunicazione danno loro l’ illusione di stare ragionando. Ma il cervello arcaico, maligno, è anche molto astuto e maschera la propria azione dietro il linguaggio, mimando quella del cervello cognitivo. Bisognerebbe spiegarglielo”.  Durante questa intervista mostra la sua visione del mondo: ”Com’ è la vita a cento anni? RLM: «Ho perso un po’ la vista, molto l’ udito. Alle conferenze non vedo le proiezioni e non sento bene. Ma penso più adesso di quando avevo vent’ anni. Il corpo faccia quello che vuole. Io non sono il corpo: io sono la mente» E quando muore il corpo? RLM: «Sopravvive quello che hai fatto. Il messaggio che hai dato.».”
EBRI                                                                                                                                                                 L’istituto Ebri, fondato da Rita Montalcini, ha come scopo lo studio del cervello e delle sue funzioni cognitive; in particolare lo studio si focalizza sui comportamenti di tale organo, sia qualora fosse colpito da una qualsiasi patologia sia in condizioni normali. Uno degli obbiettivi dell’EBRI è promuovere la visione di Rita Levi-Montalcini di un istituto di eccellenza scientifica nella ricerca sul cervello ed attrarre scienziati stranieri in Italia così come offrire ai neuroscienziati italiani, che lavorano in prestigiosi istituti stranieri, l’opportunità di ritornare in Italia . In ultimo, l’istituto punta molto sulle innovazioni, sia a livello neuroscientifico che a livello di strutture a disposizione dei ricercatori, che hanno la possibilità di lavorare con strumenti moderni. L’Ebri viene finanziato attraverso donazioni, per esempio il cinque per mille e lasciti testamentari.

Fonti:                                                                                                             http://www.treccani.it/enciclopedia/rita-levi-montalcini_(Enciclopedia-dei-ragazzi)/              http://it.wikipedia.org/wiki/Rita_Levi-Montalcini                        http://www.ebri.it/index.php/it/istituto/rita-levi-montalcini.html#biografia-rita-levi-montalcini    http://it.wikipedia.org/wiki/Nerve_growth_factor        http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/02/19/rita-levi-montalcini-due-cervelli.html

 

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