Santa Teresa de Cepeda y Ahumada

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Teresa de Cepeda y Ahumada meglio conosciuta come Teresa di Gesù o Teresa d’Ávila nacque ad Ávila nel 1515 e morì ad Alba de Tormes il 15 ottobre 1582, giorno in cui si ricorda la Santa. Terzogenita di tredici figli, fin da bambina si interessò alle vite dei martiri e leggendo queste opere maturò il desiderio di imitarle, tanto da fuggire di casa per morire martire e salire al Cielo. In età adolescenziale la permanenza presso le monache agostiniane di Santa Maria delle Grazie di Ávila e la lettura di classici spirituali le permisero di avvicinarsi alla vita contemplativa. A vent’anni entrò a far parte dell’ordine delle carmelitane nel convento dell’Incarnazione in Ávila. Durante la propria maturazione spirituale riflette sull’ideale dell’Ordine carmelitano, sviluppando un progetto di riforma. Patì sofferenze fisiche e spirituali fino al 1555 e dallo stesso anno ebbe visioni mistiche. Nel 1562, con l’appoggio del vescovo don Alvaro de Mendoza, fonda ad Ávila il primo Carmelo riformato, congregazione laica che si dedica al servizio della Madonna del Carmelo. Prosegue nella fondazione di ulteriori diciassette Carmeli e del primo convento di Carmelitani Scalzi nel 1568 a Duruelo, in seguito all’incontro con san Giovanni della Croce, poeta e presbitero spagnolo e fondatore dell’Ordine dei Carmelitani Scalzi. Punto di partenza del nuovo Ordine Religioso fu l’erezione in provincia autonoma, ottenuta da Roma nel 1580, per i suoi Carmeli riformati. Teresa termina la sua vita terrena proprio mentre è impegnata nell’attività di fondazione; morì durante il viaggio verso Alba de Tormes nella notte del 15 ottobre 1582. Ancora oggi il suo corpo riposa nella chiesa dell’Annunciazione nella città. Fu beatificata nel 1614, canonizzata da Gregorio XV nel 1622 e proclamata “Dottore della Chiesa” nel 1970 da Paolo VI.

 

L’ordine dei carmelitani scalzi è formato da frati, monache e laici che vivono la loro vita in comunione e preghiera. Il nucleo principale dell’ordine sono i frati che uniscono la vita contemplativa all’apostolato. Obiettivo dei laici è quello di vivere il carisma carmelitano teresiano nel mondo, nella famiglia, nel lavoro e nella vita quotidiana ordinando le proprie opere secondo l’insegnamento di Gesù Cristo nel vangelo. Cercano di vivere in amicizia fraterna nella Comunità alla quale appartengono che è regolata da un Consiglio che permette la condivisione e la crescita nella carità e nell’amicizia con gli altri. Attraverso la propria vita di fede, speranza e carità, cioè la testimonianza della vita cristiana, ognuno collabora secondo il proprio talento personale all’apostolato e alla santificazione del mondo. L’ordine si regge su una Costituzione propria (2003) e attualmente è composto da circa 25 mila membri in tutto il mondo, 1.736 Comunità presenti in 75 paesi.

 

Si ricorda la santa anche come prodiga scrittrice del “siglo de oro”. La sua opera più importante è il “Castello Interiore” (1577). Contiene l’analisi del suo cammino spirituale e la caratterizzazione dello svolgimento della vita cristiana. L’immagine evocata è quella di un castello costituito da sette stanze, specchio dell’interiorità umana. Al tempo stesso introduce il simbolo del baco da seta che rinasce in farfalla espressione del passaggio dal naturale al soprannaturale. Nella settima stanza, dove descrive il culmine della vita cristiana, per introdurre il simbolo dei “Due Sposi”, trae ispirazione dalla Sacra Scrittura, in particolare il “Cantico dei Cantici”.

Fonti:

http://it.wikipedia.org/wiki/Teresa_d’%C3%81vila          http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/audiences/2011/documents/hf_ben-xvi_aud_20110202_it.html

 

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