“Viaggio” di Pier Vittorio Tondelli

Altri-Libertini-copertina

“Viaggio” è  un racconto di Altri libertini di Pier Vittorio Tondelli. L’importanza di questo racconto è sottolineata dalla sua posizione centrale, è il terzo dei sei racconti del libro.
Il protagonista è un giovane che racconta in prima persona la sua storia. Tutto inizia nell’estate del 1974, dopo l’esame di maturità del protagonista e del suo migliore amico Gigi, e termina nel 1978. Il viaggio fisico per le città europee è anche una metafora del viaggio di formazione del protagonista alla ricerca della propria identità. Giovane e incosciente, parte da Correggio, e qui tornerà alla fine del suo racconto, dopo aver capito molte cose su sé stesso e sulla sua vita.
Prima tappa del viaggio dei due ragazzi  è Bruxelles. Qui lavorano in un ambulatorio, dove imbiancano e fanno le pulizie e incontrano Ibrahim e Jeff, rispettivamente egiziano e fiammingo, e altri ragazzi svizzeri, con i quali la sera si ubriacano, si drogano e conoscono ragazze. La direttrice, venuta un giorno a visionare il loro lavoro, senza complimentarsi dice che “..le hanno mandato gente straccia e fannullona, come per esempio les italiens.” Poco a poco tutti si trasferiscono e anche il protagonista e Gigi scelgono la loro nuova meta: Amsterdam. Tra marijuana, alcool e incontri, il protagonista si innamora di Mario e “scopre” di essere omosessuale.
Dopo Amsterdam si torna in Italia. Nell’autunno dello stesso anno iniziano a frequentare l’università a Bologna, dove affittano una stanza presso una signora anziana, e poi una casa in Piazza Maggiore.
Qui per dividere le spese cercano nuovi coinquilini: prima Luca e Christopher, in seguito Sammy, americano di Boston, che uno a uno stravolgono la vita sentimentale del protagonista. Nel frattempo Gigi si fidanza con Anna, una loro coetanea molto bella e intrigante, che andrà a vivere con loro. Con una donna in casa si inizia a mangiare “da ricchi”, non più solamente alimenti congelati e uova che Gigi e il protagonista odiano tanto. Una sera conoscono Max, che passerà qualche notte da loro, ma che poi fuggirà per non pagare l’affitto. Intanto la notizia della gravidanza dell’Anna sconvolge il clima casalingo: per giorni non si parla d’altro, e ad un certo punto Anna disperata “..si stringe la pancia e si mette le mani a pugno in mezzo alle cosce e grida con quanta voce ha in gola e poi le solleva che sono piene di sangue e di schiuma..”. Pochi giorni dopo l’aborto, Gigi e Anna decidono di partire per Roma. Il protagonista conosce Dilo, il suo primo vero grande amore. Durante una vacanza in Marocco conoscono altri ragazzi francesi omosessuali con i quali fanno amicizia. Lui e Dilo vanno a vivere insieme, si lasciano, soffrono, ritornano insieme, e si lasciano di nuovo.
Andato a trovare Gigi e Anna a Milano il protagonista vive sulla sua pelle la rivolta della città, arresti, posti di blocco, violenze. Si trasferisce da Gigi e inizia a lavorare insieme a lui in una scuola elementare, che deve però lasciare a causa dei pregiudizi sulla sua  omosessualità. Va quindi a vivere a Londra, ma dopo poco tempo ritorna a Correggio, la sua città natale. Attraversa un periodo di crisi, si sente solo e abbandonato e tenta il suicidio, ma trova una compagna in Karla, una ventottenne “spiantata e ricca”, che se ne andrà dopo una litigata.
Alla fine, di nuovo a Correggio con Gigi, tutto torna come all’inizio ”sulla mia terra, semplicemente ciò che sono mi aiuterà a vivere.”
(di Erika Bianchi e Francesca Elli)

Print Friendly, PDF & Email

Un pensiero su ““Viaggio” di Pier Vittorio Tondelli

  1. Pingback: La divina fanciulla di Jacopo Ortis | www.letteraturaitalia.it

I commenti sono chiusi.