Poeti alla corte di Ferrara : Ludovico Ariosto e Torquato Tasso

Gli Estensi signori di Ferrara dal XIII al XVI secolo ospitarono alla loro corte artisti, poeti e insigni studiosi.
Dopo l’incendio che nel 1385 distrusse il Palazzo comunale della città il loro potere si rafforzò con la costruzione del Castello fatta eseguire da Niccolò II. Niccolò III, che tenne la signoria dal 1393 al 1441, consolidò il potere della casata.
Alla sua morte furono signori due suoi figli illegittimi Leonello, dal 1441 al 1450 e Borso, dal 1450 al 1471. Fu quest’ultimo a ottenere il titolo di duca di Ferrara, di Modena e Reggio Emilia.
Ercole d’Este, figlio di Niccolò III, fu duca di Ferrara dal 1471 al 1505.
Durante il periodo della sua signoria la città si ingrandì con la cosiddetta « addizione erculea », l’espansione della città realizzata dall’architetto Biagio Rossetti.
Amante delle arti e delle lettere Ercole I continuò la tradizione di mecenatismo dei suoi predecessori Niccolò III, Leonello e Borso d’Este.
Durante il suo ducato erano a Ferrara scrittori, artisti, umanisti di fama : Matteo Maria Boiardo, autore dell’Orlando Innamorato, Cosmé Tura, Ercoli Roberti e Francesco del Cossa, che affrescarono il Salone dei Mesi di Palazzo Schifanoia a Ferrara, Battista Guarino, Pico della Mirandola e altri insigni studiosi.
Alla sua corte rinacque il teatro. Ercole I fece allestire, per primo in Italia e in Europa, la messa in scena delle commedie di Plauto tradotte in italiano, nel 1486 vennero rappresentati i Menecmi.
Sposato con Eleonora d’Aragona, figlia del re di Napoli Ferdinando I d’Aragona, ebbe da lei sei figli : Isabella, marchesa di Mantova, Beatrice d’Este, sposa di Ludovico il Moro, Alfonso, futuro duca di Ferrara, Ferrante, Ippolito, che fu cardinale e Sigismondo.
Alla sua morte divenne duca il figlio Alfonso I (1505-1534), sotto cui visse e scrisse il poeta Ludovico Ariosto.
Ad Alfonso I succedette prima Ercole II (1534-1559) e poi Alfonso II (1559-97), durante la signoria del quale visse a Ferrara per un lungo periodo il poeta Torquato Tasso.
Alfonso II morì senza lasciare eredi, Ferrara entrò a far parte del dominio della Chiesa e perse la sua importanza di centro politico e culturale dell’Italia del centro nord, gli Estensi conservarono il titolo di duchi di Modena e Reggio
link: Gli Estensi Enciclopedia Treccani

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