Il materialismo e Leopardi.

Leopardi è materialista. Il materialismo è una dottrina filosofica già nota nell’antichità. Democrito e Epicuro sono due filosofi materialisti. Il termine fu usato per la prima volta nel 1674 da Robert Boyle (scienziato e filosofo irlandese). Il materialismo designa ogni dottrina che attribuisce la causalità soltanto alla materia. In tutte le sue forme storiche il materialismo consiste infatti nell’affermare che la sola causa delle cose è la materia. Il materialismo è caratterizzato dalle seguenti tesi : 1. il carattere originario o inderivabile della materia, che precede ogni altro essere e ne è la causa. 2. la struttura atomica della materia. 3. la presenza nella materia di una forza capace di farla muovere e combinarsi in modo da dare origine alle cose. 4. la negazione del finalismo dell’universo e in generale di ogni ordine. 5. la riduzione dei poteri spirituali umani alla sensibilità, coiè il sensismo. (N.Abbagnano, Dizionario di Filosofia, Utet Libreria, Torino, p.681).
Nel Settecento alcuni filosofi illuministi furono materialisti. Nell’Ottocento  al materialismo si oppose l’idealismo romantico, chiamato anche spiritualismo. L’idealismo pone un principio unico di tutto, che chiama Io o Spirito, al di fuori del quale non c’è nulla. Tutto ciò che accade secondo questo principio è tutto ciò che deve essere e a esso si attribuisce razionalità e perfezione.

Nello Zibaldone, la raccolta di appunti che Leopardi compila tra il 1817 e il 1832, molte pagine sono dedicate a riflessioni su : materia, anima, spirito, immortalità. Da queste risulta con evidente chiarezza il pensiero di Leopardi. Di seguito riportiamo alcuni brani tratti dallo Zibaldone.
1. La nostra mente non può conoscere né concepire nulla che non sia materia. Noi chiamiamo la nostra anima spirito, ma non siamo in grado di farci un’idea di questo spirito, lo immaginiamo come un vento, un soffio, creiamo una similitudine, ma non arriviamo alla sostanza. In questo stato di completa oscurità come possiamo affermare che l’anima è immortale?
“La mente nostra non può non solamente conoscere, ma neppur concepire alcuna cosa oltre i limiti della materia. Al di là, non possiamo con qualunque possibile sforzo, immaginarci una [602] maniera di essere, una cosa diversa dal nulla. Diciamo che l’anima nostra è spirito. La lingua pronunzia il nome di questa sostanza, ma la mente non ne concepisce altra idea, se non questa, ch’ella ignora che cosa e quale e come sia. Immagineremo un vento, un etere, un soffio (e questa fu la prima idea che gli antichi si formarono dello spirito, quando lo chiamarono in greco pneuma); immagineremo una fiamma; assottiglieremo l’idea della materia quanto potremo, per formarci un’immagine e una similitudine di una sostanza immateriale; ma una similitudine sola: alla sostanza medesima non arriva né l’immaginazione, né la concezione dei viventi, di quella medesima sostanza, che noi diciamo immateriale, giacché finalmente è l’anima appunto e lo spirito che non può concepir se stesso. In così perfetta oscurità pertanto ed ignoranza su tutto quello che è, o si suppone fuor della materia, con che [603] fronte, o con qual menomo fondamento ci assicuriamo noi di dire che l’anima nostra è perfettamente semplice, e indivisibile, e perciò non può perire? Chi ce l’ha detto ? (Zib. 602-603, 4 Feb. 1821)”

2. I non materialisti collocano al di là delle parti che compongono la materia parti che non sono materia per arrivare al principio di tutte le cose, in questo modo fanno per esempio i Leibniziani. Ma oltre la materia, non c’è lo spirito ma il nulla. Per quanto si possa dividere la materia non si può mai andare oltre la materia. Non c’è progressione che dal materiale porti all’immateriale. Dall’esistenza della materia non si può argomentare quella dello spirito.
“Un corpo, essendo composto, dimostra l’esistenza di altre cose che lo compongano. Ma siccome tutte le parti o sostanze materiali componenti la materia, sono altresì composti, però bisogna necessariamente salire ad esseri che non sieno materia. Così discorrono i Leibniziani per arrivare alle loro Monadi o Esseri semplici e incorporei, (de’ quali compongono i corpi) e quindi all’Unità, ed al principio di tutte le cose. Or dico io. Arrivate fino alla menoma parte o sostanza materiale, e ditemi se potete, le parti o sostanze di cui questa si compone, non sono più materia, ma spirito. Arrivate anche se potete, agli atomi o particelle indivisibili e senza parti. Saranno sempre materia. Al di là non troverete mica lo spirito ma il nulla. Affinate quanto volete l’idea della materia, non oltrepasserete mai la [1636] materia. Componete quanto vi piace l’idea dello spirito, non ne farete mai nè estensione, né lunghezza ec. non ne farete mai della materia. Come si può compor la materia di ciò che non è materia? Il corpo non si può comporre di non corpi, come ciò che è di ciò che non è: nè da questo si può progredire a quello, o viceversa. – Ma finché la materia è materia, ell’è divisibile e composta. – Trovatemi dunque quel punto in cui ella si compone di cose che non sono composte, cioè non sono materia. Non v’è scala, gradazione, né progressione che dal materiale porti all’immateriale (come non v’è dall’esistenza al nulla). Fra questo e quello v’è uno spazio immenso, ed a varcarlo v’abbisogna il salto (che da’ Leibniziani giustamente si nega in natura). Queste due nature sono affatto separate e dissimili come il nulla da ciò che è; non hanno alcuna relazione fra loro; il materiale non può comporsi dell’immateriale più di quello che l’immateriale del materiale; e dall’esistenza della materia (contro ciò che pensa Leibnizio) non si può argomentare quella dello spirito più di quello che dall’esistenza dello spirito si potesse argomentare quella della materia. V. Dutens, par.2. tutto il capo 1 (Zi. 1636, 5. Sett. 1821)

3. Noi diciamo che la materia non sente e non pensa perché non sappiamo come lo faccia.
È del tutto evidente invece che la materia pensa e sente perché i nostri corpi pensano e sentono. Così come è evidente che la materia è capace di fenomeni elettrici, elastici etc. Noi vediamo corpi elastici ed elettrici e diciamo che la materia è capace di tali fenomeni. Vediamo corpi che pensano e sentono eppure diciamo che la materia non pensa e non sente e attribuiamo questa facoltà allo spirito, che è una parola vuota. Diciamo che poiché le altre cose materiali, esclusi gli uomini e le bestie non pensano, la materia non pensa ; allo stesso modo poiché non tutte le cose materiali hanno le proprietà elettriche ed elastiche avremmo dovuto negare alla materia queste proprietà.
“Parrebbe che secondo ogni ragione, secondo l’andamento naturale dell’intelletto e del discorso, noi avessimo dovuto dire e tenere per indubitato, la materia può pensare, la materia pensa e sente. Se io non conoscessi alcun corpo elastico, forse io direi: la materia non può, in dispetto della sua gravità, muoversi in tale o tal [4252] direzione ec. Così se io non conoscessi la elettricità, la proprietà dell’aria di essere instrumento del suono; io direi la materia non è capace di tali e tali azioni e fenomeni, l’aria non può fare i tali effetti. Ma perchè io conosco dei corpi elastici, elettrici ec. io dico, e nessuno me lo contrasta; la materia può far questo e questo, è capace di tali e tali fenomeni. Io veggo dei corpi che pensano e che sentono. Dico dei corpi; cioè uomini ed animali; che io non veggo, non sento, non so né posso sapere che sieno altro che corpi. Dunque dirò: la materia può pensare e sentire; pensa e sente. – Signor no; anzi voi direte: la materia non può, in nessun modo mai, nè pensare nè sentire. – Oh perché? – Perché noi non intendiamo come lo faccia. -Bellissima: intendiamo noi come attiri i corpi, come faccia quei mirabili effetti dell’elettricità, come l’aria faccia il suono? anzi intendiamo forse punto che cosa sia la forza di attrazione, di gravità, di elasticità; che cosa sia elettricità; che cosa sia forza della materia? E se non l’intendiamo, nè potremo intenderlo mai, neghiamo noi per questo che la materia non sia capace di queste cose, quando noi vediamo che lo è? – Provatemi che la materia possa pensare e sentire. – Che ho io da provarlo? Il fatto lo prova. Noi veggiamo dei corpi che pensano e sentono; e voi, che siete un corpo, pensate e sentite. Non ho bisogno di altre prove. – Quei corpi non sono essi che pensano. – E che cos’è? – È un’altra sostanza ch’è in loro. – Chi ve lo dice? – Nessuno: ma è necessario supporla, perchè la materia non può pensare. – Provatemi voi prima questo, che la materia non può pensare. – Oh la cosa è evidente, non ha bisogno di prove, è un assioma, si dimostra di se: la cosa si suppone, e si piglia per conceduta senza più. In fatti noi non possiamo giustificare altrimenti le nostre tante chimeriche opinioni, sistemi, ragionamenti, fabbriche in aria, sopra lo spirito e l’anima, se non riducendoci a questo: che la impossibilità di pensare e sentire nella materia, sia un assioma, un principio innato di ragione, che non ha bisogno di prove. [4253] Noi siamo effettivamente partiti dalla supposizione assoluta e gratuita di questa impossibilità per provare l’esistenza dello spirito. Sarebbe infinito il rilevare tutte le assurdità e i ragionamenti le contraddizioni al nostro medesimo usato metodo e andamento di discorrere che si sono dovuti fare per ragionare sopra questa supposta sostanza, e per arrivare alla conclusione della sua esistenza. Qui davvero che il povero intelletto umano si è portato da fanciullo quanto mai in alcuna cosa. E pur la verità gli era innanzi agli occhi. Il fatto gli diceva: la materia pensa e sente; perchè tu vedi al mondo cose che pensano e sentono, e tu non conosci cose che non sieno materia; non conosci al mondo, anzi per qualunque sforzo non puoi concepire, altro che materia. Ma non conoscendo il come la materia pensasse e sentisse, ha negato alla materia questo potere, e ha spiegato poi chiarissimamente e compreso benissimo il fenomeno, attribuendolo allo spirito: il che è una parola, senza idea possibile; o vogliam dire un’idea meramente negativa e privativa, e però non idea; come non è idea il niente, o un corpo che non sia largo nè profondo né lungo, e simili immaginazioni della lingua piuttosto che del pensiero. Che se noi abbiamo conchiuso non poter la materia pensare e sentire, perchè le altre cose materiali, fuori dell’uomo e delle bestie, non pensano né sentono (o almeno così crediamo noi); per simil ragione avremmo dovuto dire che gli effetti della elasticità non possono esser della materia, perché solo i corpi elastici sono atti a farli, e gli altri no; e così discorretela (Zib. 4252-4253, 9. Marzo. 1827. 2° Venerdì di Marzo)”

4. Che la materia pensi è un fatto dice Leopardi. Negare che la materia pensi è una sottigliezza dei filosofi. Che la materia pensi è un fatto perché noi pensiamo e noi non sappiamo, non conosciamo di essere, non possiamo conoscere, concepire altro che la materia ; un fatto perché noi sentiamo corporalmente il pensiero: ciascun di noi sente che il pensiero non è nel suo braccio, nella sua gamba; sente che egli pensa con una parte materiale di se, cioè col suo cervello, come egli sente di vedere con i suoi occhi, di toccare colle sue mani.
“La materia pensante si considera come un paradosso. Si parte dalla persuasione della sua impossibilità, e per questo molti grandi spiriti, come Bayle, nella considerazione di questo problema, non hanno saputo determinar la loro mente a quello che si chiama, e che per lo innanzi era lor sempre paruto, un’assurdità enorme. Diversamente andrebbe la cosa, se il filosofo considerasse come un paradosso, che la materia non pensi; se partisse dal principio, che il negare alla materia la facoltà di pensare, è una sottigliezza della filosofia. Or così appunto dovrebbe esser disposto l’animo degli uomini verso questo problema. Che la materia pensi, è un fatto. Un fatto, perchè noi pensiamo; e noi non sappiamo, non conosciamo di essere, non possiamo conoscere, concepire, altro che materia. Un fatto perchè noi veggiamo che le modificazioni del pensiero dipendono totalmente dalle sensazioni, dallo stato del nostro fisico; che l’animo nostro corrisponde in tutto alle varietà ed alle variazioni del nostro corpo. Un fatto, perché noi sentiamo corporalmente il pensiero: ciascun di noi sente che il pensiero non è nel suo braccio, nella sua gamba; sente che egli pensa con una parte materiale di se, cioè col suo cervello, come egli sente di vedere co’ suoi occhi, di toccare colle sue mani. Se la questione dunque si riguardasse, come si dovrebbe, da questo lato; cioè che chi nega il pensiero alla materia nega un fatto, contrasta all’evidenza, sostiene per lo meno uno stravagante paradosso; che chi crede la materia pensante, non solo non avanza nulla di strano, di ricercato, di recondito, ma avanza una cosa ovvia, avanza quello che è dettato dalla natura, la proposizione più naturale e più ovvia che possa esservi in questa materia; forse le conclusioni degli uomini su tal punto sarebbero diverse da quel che sono, e i profondi filosofi [4289] spiritualisti di questo e de’ passati tempi, avrebbero ritrovato e ritroverebbero assai minor difficoltà ed assurdità nel materialismo. (Zib.4289, Firenze. 18. Sett. 1827)

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11 pensieri su “Il materialismo e Leopardi.

  1. cm Autore articolo

    Materialismo
    1. Che cos’è il materialismo?
    2. Qual è la sua tesi principale?
    3. Come si chiama l’indirizzo filosofico opposto al materialismo nell’Ottocento?
    4.Qual è la sua tesi principale?
    5. In quale arco di tempo è scritto lo Zibaldone?
    6. Che cos’è lo Zibaldone, cerca il significato del termine?

    Passi dello Zibaldone
    1. Nel brano 1. trova l’argomento che Leopardi utilizza per sostenere il materialismo
    2. Nel brano 2. spiega perché, s.L., non si possa andare oltre la materia
    3. Nel brano 3. spiega come L. utilizza l’esempio del corpo elastico a sostegno della sua tesi “la materia pensa e sente”. Questa affermazione ha bisogno di essere provata s.L.?
    4. Nel brano 4. individua gli argomenti utilizzati da L. a sostegno della tesi “la materia pensa”.

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  2. Beatrice e Valeria

    Classe 5AL
    a.s. 2015/2016
    Il Materialismo di Leopardi
    1. Che cos’è il materialismo? Il Materialismo è una dottrina filosofica che attribuisce la causalità soltanto alla materia.
    2. Qual è la sua tesi principale? Il Materialismo consiste nell’affermare che la sola causa delle cose è la materia. Le tesi principali sono: il carattere originario o inderivabile della materia, che precede ogni altro essere e ne è la causa; la struttura atomica della materia; la presenza nella materia di una forza capace di farla muovere e combinarsi in modo da dare origine alle cose; la negazione del finalismo dell’universo e in generale di ogni ordine; la riduzione dei poteri spirituali umani alla sensibilità, cioè il sensismo.
    3. Come si chiama l’indirizzo filosofico opposto al materialismo nell’Ottocento? Nell’Ottocento l’indirizzo filosofico opposto al Materialismo è l’Idealismo Romantico chiamato anche Spiritualismo.
    4. Qual è la sua tesi principale? L’Idealismo Romantico pone un principio unico di tutto, che chiama Spirito, al di fuori del quale non c’è nulla. Tutto ciò che accade secondo questo principio è tutto ciò che deve essere, e ad esso si attribuisce perfezione e razionalità.
    5. In quale arco di tempo è scritto lo Zibaldone? Lo Zibaldone è stato scritto tra il 1817 e il 1832.
    6. Che cos’è lo Zibaldone, cerca il significato del termine? Lo Zibaldone è una raccolta di appunti e riflessioni su materia, anima, spirito ed immortalità. “Zibaldone” è un miscuglio di cose o persone diverse, alla rinfusa.

    1. Nel brano 1. trova l’argomento che Leopardi utilizza per sostenere il materialismo: secondo Leopardi la mente nostra non può non solamente conoscere, ma neppur concepire alcuna cosa oltre i limiti della materia. Leopardi sostiene il Materialismo con l’argomento dell’anima, si domanda come sia possibile credere che l’anima sia immortale se non siamo in grado di farci un’idea di questo spirito.
    2. Nel brano 2. spiega perché, s.L., non si possa andare oltre la materia: Leopardi afferma “arrivate anche se potete, agli atomi o particelle indivisibili e senza parti. Saranno sempre materia. Al di là non troverete mica lo spirito ma il nulla.” Per Leopardi non si può andare oltre la materia, perché oltre la materia non c’è lo spirito, ma il nulla.
    3. Nel brano 3. spiega come L. utilizza l’esempio del corpo elastico a sostegno della sua tesi “la materia pensa e sente”. Quest’affermazione ha bisogno di essere provata s.L.? Leopardi sostiene che come non diciamo che non esistono corpi elastici, perché non tutti i corpi i corpi sono elastici, così non dovremmo dire che la materia non pensa perché non tutta la materia pensa.
    4. Nel brano 4. individua gli argomenti utilizzati da L. a sostegno della tesi “la materia pensa”: Leopardi sostiene la tesi che “la materia pensa” affermando che è un fatto, perché noi pensiamo e non sappiamo, non conosciamo di essere, non possiamo concepire altro che la materia. E’ un fatto perché noi sentiamo corporalmente il pensiero: ciascun di noi sente che il pensiero non è nel suo braccio o nella sua gamba, ma sente che egli pensa con una parte materiale di sé, cioè con il suo cervello.

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  3. Giorgia, Marta, Alessia

    Classe 5AL
    Anno scolastico 2015/2016
    Il materialismo di Leopardi
    1. Che cos’è il materialismo?
    Il materialismo è una dottrina filosofica già nota nell’antichità che attribuisce la causalità soltanto alla materia.
    2. Qual è la sua tesi principale?
    Il materialismo si caratterizza per il fatto che attribuisce alla materia, la quale presenta una struttura atomica, la causalità di ogni cosa. Inoltre essa è dotata di forza capace di farla muovere e perciò in grado di combinarsi in modo da dare origine alle cose. Questa dottrina nega il finalismo dell’universo e in generale di ogni ordine e riduce i poteri spirituali umani alla sensibilità, orientamento chiamato sensismo.
    3. Come si chiama l’indirizzo filosofico opposto al materialismo nell’Ottocento?
    Nell’Ottocento al materialismo si oppose l’idealismo romantico, chiamato anche spiritualismo.
    4.Qual è la sua tesi principale?
    L’idealismo pone un principio unico di tutto, che chiama Spirito, al di fuori del quale non c’è nulla. Tutto ciò che accade secondo questo principio è razionale e perfetto.
    5. In quale arco di tempo è scritto lo Zibaldone?
    Lo Zibaldone è stato scritto tra il 1817 e il 1832.
    6. Che cos’è lo Zibaldone, cerca il significato del termine?
    Lo Zibaldone è una raccolta di appunti compilata da Leopardi di cui molte pagine sono dedicate a riflessioni su : materia, anima, spirito, immortalità.
    Zi-bal-dó-ne può voler dire: Mescolanza confusa di cose o persone diverse; quaderno con appunti variegati; pietanza composta di molti ingredienti.
    Passi dello Zibaldone
    1. Nel brano 1. trova l’argomento che Leopardi utilizza per sostenere il materialismo
    L’uomo può concepire solo l’idea di materia e non quella di spirito poiché per Leopardi quest’ultimo non esiste.
    2. Nel brano 2. spiega perché, s.L., non si possa andare oltre la materia
    Secondo Leopardi dal materiale non si può inferire l’esistenza dell’immateriale e viceversa. Infatti pur affinando l’idea di materia si giunge sempre all’idea di materia.
    3. Nel brano 3. spiega come L. utilizza l’esempio del corpo elastico a sostegno della sua tesi “la materia pensa e sente”. Questa affermazione ha bisogno di essere provata s.L.?
    Leopardi non ha bisogno di dimostrare la sua tesi in quanto essa è di per sé evidente. Egli la dimostra facendo un paragone tra le proprietà elastiche e la capacità di pensare e sentire affermando che come l’elasticità esiste nonostante non sia attributo di tutti i corpi, così la materia pensa e sente nonostante a noi sembri che non tutta la materia ne sia in grado.
    4.Nel brano 4. individua gli argomenti utilizzati da L. a sostegno della tesi “la materia pensa”.
    La materia pensa perché noi avvertiamo il pensiero in una parte materiale del nostro corpo, ovvero il cervello.

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  4. Veronica e Camilla

    Classe 5AL A.S. 2015-2016
    Il materialismo di Leopardi
    1. Che cos’è il materialismo?
    Il materialismo è una dottrina filosofica già nota nell’antichità. Il termine fu usato per la prima volta nel 1674 da Robert Boyle (scienziato e filosofo irlandese). Con il termine materialismo si intende ogni dottrina che attribuisce la causalità soltanto alla materia.
    2. Qual è la sua tesi principale?
    Il materialismo afferma che la sola causa delle cose è la materia.
    3. Come si chiama l’indirizzo filosofico opposto al materialismo nell’Ottocento?
    L’indirizzo filosofico opposto al materialismo è l’idealismo romantico, detto anche spiritualismo.
    4.Qual è la sua tesi principale?
    Lo spiritualismo ha un principio unico: l’Io o Spirito, razionale e perfetto, al di fuori del quale non c’è nulla.
    5. In quale arco di tempo è scritto lo Zibaldone?
    Lo Zibaldone è scritto tra il 1817 e il 1832.
    6. Che cos’è lo Zibaldone, cerca il significato del termine?
    Lo Zibaldone è uno scritto in cui vengono via via annotati riflessioni, pensieri, notizie varie. Il significato originario del termine è miscuglio.

    Passi dello Zibaldone
    1. Nel brano 1. trova l’argomento che Leopardi utilizza per sostenere il materialismo
    Secondo Leopardi la nostra mente non può conoscere né percepire nulla che non sia materia. Infatti non siamo in grado di farci un’idea della nostra anima, che chiamiamo spirito. In tale oscurità non si può definire l’anima immortale.
    2. Nel brano 2. spiega perché, s.L., non si possa andare oltre la materia
    Leopardi afferma che oltre la materia non ci sia lo spirito ma il nulla. Per quanto si possa dividere la materia non si può mai andare oltre a questa. Non c’è progressione che dal materiale porti all’immateriale. Dall’esistenza della materia non si può argomentare quella dello spirito.
    3. Nel brano 3. spiega come L. utilizza l’esempio del corpo elastico a sostegno della sua tesi “la materia pensa e sente”. Questa affermazione ha bisogno di essere provata s.L.?
    Leopardi utilizza l’esempio del corpo elastico a favore della sua tesi
    Gli uomini attribuiscono ad alcuni corpi elettricità ed elasticità, nonostante non tutti i corpi siano elettrici ed elastici. Allo stesso modo nonostante non tutti i corpi pensino, Leopardi afferma che dobbiamo attribuire il pensiero alla materia.
    4. Nel brano 4. individua gli argomenti utilizzati da L. a sostegno della tesi “la materia pensa”.
    La tesi a sostegno dell’affermazione di Leopardi è che ognuno sente con una parte del proprio corpo, il cervello, che è una parte materiale.

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  5. Paula e Giorgia M.

    Classe 5AL a.s. 2015-2016
    Paula e Giorgia M.
    Il materialismo di Leopardi
    1. Che cos’è il materialismo? Il materialismo è una dottrina filosofica che attribuisce la causalità soltanto alla materia. 2. Qual è la sua tesi principale? La sua tesi principale è che la sola causa delle cose è la materia. 3. Come si chiama l’indirizzo filosofico opposto al materialismo nell’Ottocento? L’indirizzo filosofico opposto al materialismo nell’Ottocento è l’idealismo romantico, chiamato anche spiritualismo. 4.Qual è la sua tesi principale? La tesi principale dell’idealismo è che esiste un principio unico di tutto che chiama Io o Spirito. 5. In quale arco di tempo è scritto lo Zibaldone? Lo Zibaldone è stato scritto tra il 1817 e il 1832. 6. Che cos’è lo Zibaldone, cerca il significato del termine? Lo Zibaldone è una raccolta disordinata di pensieri, testi e concetti. Il termine può essere utilizzato inoltre per descrivere un mucchio confuso di persone.
    Passi dello Zibaldone
    1. Nel brano 1. trova l’argomento che Leopardi utilizza per sostenere il materialismo. Leopardi afferma che la nostra mente non può conoscere né concepire nulla che non sia materia. 2. Nel brano 2. spiega perché, s.L., non si possa andare oltre la materia. Leopardi sostiene che per quanto si possa dividere la materia non si può mai andare oltre ad essa perché non c’è progressione che dal materiale porti all’ immateriale. Oltre alla materia non c’è lo spirito, ma il nulla. 3. Nel brano 3. spiega come L. utilizza l’esempio del corpo elastico a sostegno della sua tesi “la materia pensa e sente”. Questa affermazione ha bisogno di essere provata s.L.? Leopardi dice che noi vediamo corpi elastici e diciamo che la materia è capace di tali fenomeni; l’elasticità però non è una qualità della materia perchè non tutte le cose sono elastiche. Vediamo poi corpi che pensano e che sentono eppure diciamo che la materia non pensa e non sente e attribuiamo questa facoltà allo spirito, che è una parola vuota. Per noi le altre cose materiali, esclusi gli uomini e le bestie, non pensano, dunque per noi la materia non pensa; allo stesso modo poiché non tutte le cose materiali hanno le proprietà elastiche avremmo dovuto anche negare alla materia queste proprietà. 4. Nel brano 4. individua gli argomenti utilizzati da L. a sostegno della tesi “la materia pensa”. Secondo Leopardi che la materia pensi è un fatto perché noi non possiamo concepire altro che la materia; ciascuno di noi sente che egli pensa con una parte materiale di sé, cioè col suo cervello, come egli sente di vedere con i suoi occhi, di toccare con le sue mani.

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  6. Laura e Virginia P.

    Classe 5AL
    a.s. 2015-16
    IL MATERIALISMO DI LEOPARDI
    1. Che cos’è il materialismo?
    Il materialismo è una dottrina filosofica che ebbe origine già nell’antichità.
    2. Qual è la sua tesi principale?
    Il materialismo attribuisce la causalità delle cose alla sola materia.
    3. Come si chiama l’indirizzo filosofico opposto al materialismo nell’Ottocento?
    Lo spiritualismo o idealismo romantico è l’indirizzo filosofico ottocentesco che si oppone al materialismo.
    4.Qual è la sua tesi principale?
    Tesi principale dello spiritualismo è l’esistenza di un principio unico di tutto, chiamato Io o Spirito, al di fuori del quale non c’è niente. Avendo questo principio massima dignità dobbiamo attribuire razionalità e perfezione a tutto ciò che accade secondo esso.
    5. In quale arco di tempo è scritto lo Zibaldone?
    Fu scritto tra gli anni 1817 e 1832.
    6. Che cos’è lo Zibaldone, cerca il significato del termine?
    Zibaldone, letteralmente “miscuglio”, significa “scritto in cui vengono via via annotati riflessioni, pensieri e notizie vari”. Lo Zibaldone di Leopardi raccoglie suoi appunti e riflessioni dedicati a materia, anima, spirito, immortalità.
    Passi dello Zibaldone
    1. Nel brano 1. trova l’argomento che Leopardi utilizza per sostenere il materialismo
    Leopardi argomenta la sua tesi materialista criticando il concetto di anima di cui non possiamo farci un’idea vera e propria ma che solo possiamo immaginare. Essendo impossibile sostenere con certezza l’esistenza dell’anima ,e quindi la sua immortalità, Leopardi conclude che non esiste niente al di fuori della materia.
    2. Nel brano 2. spiega perché, s.L., non si possa andare oltre la materia
    Secondo Leopardi, per quanto si possa dividere la materia in parti più piccole, si tratta sempre di materia. Al di là di essa non ci sarà nulla, non ci sarà lo spirito come molti credono. Affinando quanto si vuole l’idea di materia non si riuscirà mai ad oltrepassarla. Non c’è una progressione che dal materiale porti all’immateriale.
    3. Nel brano 3. spiega come L. utilizza l’esempio del corpo elastico a sostegno della sua tesi “la materia pensa e sente”. Questa affermazione ha bisogno di essere provata s.L.?
    Leopardi afferma che, siccome non tutte le cose materiali hanno proprietà elettriche ed elastiche, bisognerebbe negare che la materia abbia queste proprietà, ma nonostante questo consideriamo elasticità ed elettricità attributi tipici della materia. Allo stesso modo dovremmo affermare che il pensiero è una facoltà della materia, anche se non tutti i corpi pensano.
    4. Nel brano 4. individua gli argomenti utilizzati da L. a sostegno della tesi “la materia pensa”.
    Negare che la materia pensi è una sottigliezza da filosofi, che la materia pensi è un fatto, perché tutti i nostri pensieri e conoscenze non riguardano altro che materia. Ne è dimostrazione il fatto che i nostri pensieri corrispondano al nostro stato fisico, e che ciascuno di noi senta corporalmente il pensiero: ognuno sente di pensare con una parte del suo corpo ben specifica, che è il suo cervello, così come egli sente di vedere con gli occhi e toccare con le mani.

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  7. Elena, Ilaria e Erika

    Classe 5AL
    a.s. 2015/2016
    Elena Bozhkova, Ilaria Tondi , Erika Coldilana
    Il materialismo di Leopardi
    1. Che cos’è il Materialismo?
    Il Materialismo è una dottrina filosofica già nota nell’antichità e attribuisce la causalità soltanto alla materia.
    2. Qual è la sua tesi principale?
    La sua tesi principale consiste nell’affermare che la sola causa delle cose è la materia.
    3. Come si chiama l’indirizzo filosofico opposto al Materialismo nell’Ottocento?
    L’indirizzo filosofico che nell’Ottocento si oppose al Materialismo si chiama Idealismo Romantico, detto anche Spiritualismo.
    4. Qual è la sua tesi principale?
    L’ Idealismo pone un principio unico di tutto che chiama Io o Spirito al di fuori del quale non c’è nulla. Tutto ciò che accade, secondo questo principio,
    è tutto ciò che deve essere e ad esso si attribuisce razionalità e perfezione.
    5. In quale arco di tempo è scritto lo Zibaldone?
    Lo Zibaldone è stato scritto tra 1817 e 1832
    6. Che cos’è lo Zibaldone? Cerca il significato del termine
    Lo Zibaldone è una raccolta di appunti scritti da Leopardi in cui riflette su materia, anima, spirito e immortalità. Il termine “zibaldone” significa mescolanza di diverse cose; scritto, discorso, opera privi di unità, coerenza e di ordine.
    Passi dello Zibaldone
    1. Nel brano 1 trova l’argomento che Leopardi realizza per sostenere il materialismo.
    Leopardi sostiene il materialismo dichiarando che la nostra mente non concepisce l’idea di una sostanza immateriale ovvero lo spirito e quindi non possiamo concludere che l’anima sia immortale.
    2. Nel brano 2 spiega perché secondo Leopardi non si possa andare oltre la materia.
    Leopardi spiega che per quanto si possa dividere la materia, non si può andare oltre la materia perché non c’è progressione che dal materiale porti all’immateriale. Infatti oltre la materia non c’è lo spirito, come pensavano i Leibniziani, ma c’è il nulla.
    3. Spiega come Leopardi utilizza l’esempio del corpo elastico a sostegno della sua tesi “ La materia pensa e sente”. Questa affermazione ha bisogna di essere provata secondo Leopardi?
    Leopardi sostiene che quando vediamo corpi elastici attribuiamo la capacità di questo fenomeno elastico alla materia. Mentre quando vediamo corpi che pensano e sentono, diciamo che la materia non sente e non pensa perché le altre cose materiali, esclusi gli uomini, non possiedono questa facoltà che invece attribuiamo allo spirito. Analogamente avremmo dovuto negare le proprietà elastiche alla materia perché non tutte le cose materiali presentano queste proprietà. Questa affermazione non ha bisogno di essere provato ovvero è evidente e si dimostra da sé.
    4. Nel brano 4 individua gli argomenti utilizzati da Leopardi a sostegno della tesi “ La materia pensa”
    Per Leopardi che la materia pensi è un fatto e può essere dimostrata. Infatti noi sentiamo corporalmente il pensiero che pensa con una parte materiale del nostro corpo ovvero il cervello e dunque la materia pensa.

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  8. Virginia e Alice

    Classe 5AL, anno scolastico 2015-16
    Alice Strada e Volontè Virginia
    IL MATERIALISMO E LEOPARDI
    1. Che cos’è il materialismo?
    Il Materialismo è una dottrina filosofica già nota nell’antica Grecia, Epicuro e Democrito furono infatti filosofi materialisti.
    2. Qual è la sua tesi principale?
    La sua tesi principali è individuare nella materia la causa di ogni cosa.
    3. Come si chiama l’indirizzo filosofico opposto al materialismo nell’Ottocento?
    L’indirizzo filosofico opposto al Materialismo che si sviluppa nell’Ottocento si chiama Idealismo Romantico o Spiritualismo.
    4.Qual è la sua tesi principale?
    La tesi principale dell’Idealismo è l’esistenza di un principio unico di tutto, chiamato Io o Spirito, oltre il quale non c’è nulla.
    5. In quale arco di tempo è scritto lo Zibaldone?
    Lo Zibaldone è scritto tra il 1817 e il 1832.
    6. Che cos’è lo Zibaldone, cerca il significato del termine?
    Lo Zibaldone è una raccolta di appunti in cui Leopardi riflette anche su materia, anima, spirito e immortalità; il termine significa appunto miscuglio di parole.

    Passi dello Zibaldone
    1. Nel brano 1. trova l’argomento che Leopardi utilizza per sostenere il materialismo
    Per Leopardi la nostra mente non può concepire né conoscere nient’altro che materia.
    2. Nel brano 2. spiega perché, s.L., non si possa andare oltre la materia
    Per Leopardi non è possibile oltrepassare la materia, perché per quanto si possa dividere la materia non si piò mai andare oltre ad essa.
    3. Nel brano 3. spiega come L. utilizza l’esempio del corpo elastico a sostegno della sua tesi “la materia pensa e sente”. Questa affermazione ha bisogno di essere provata s.L.?
    Secondo Leopardi non è necessario provare che la materia pensa e sente perché è del tutto evidente; per sostenere la sua tesi utilizza l’esempio del corpo elastico: come diciamo che esistono corpi elastici nonostante non tutti i corpi abbiano le proprietà elastiche, così dobbiamo ammettere che la materia pensa nonostante non tutta la materia lo faccia.
    4. Nel brano 4. individua gli argomenti utilizzati da L. a sostegno della tesi “la materia pensa”.
    Per sostenere la sua tesi ‘la materia pensa’, Leopardi afferma che se ammettiamo di pensare e ammettiamo di poter conoscere e concepire solo materia, dobbiamo necessariamente riconoscere che è la materia a pensare, tanto è vero che sentiamo di pensare con una nostra parte materiale, ovvero il nostro cervello, proprio come sentiamo di vedere con i nostri occhi.

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  9. Giulia e Camilla C.

    Classe 5AL
    A.S. 2015/2016
    IL MATERIALISMO DI LEOPARDI
    1. Che cos’è il materialismo?
    Il materialismo è una dottrina filosofica che attribuisce la causalità soltanto alla materia.
    2. Qual è la sua tesi principale?
    Il materialismo afferma che la sola causa delle cose è la materia.
    3. Come si chiama l’indirizzo filosofico opposto al materialismo nell’Ottocento?
    L’indirizzo filosofico opposto al materialismo nell’Ottocento è l’idealismo romantico o spiritualismo.
    4. Qual è la sua tesi principale?
    Lo spiritualismo sostiene l’esistenza di un principio unico di tutto, chiamato Spirito o Io, al di fuori del quale non c’è nulla. Tutto ciò che accade secondo questo principio è necessariamente come deve essere; il principio gli conferisce razionalità e perfezione.
    5. In quale arco di tempo è stato scritto lo Zibaldone?
    Lo Zibaldone è stato scritto da Leopardi tra il 1817 e 1832.
    6. Che cos’è lo Zibaldone?
    La parola Zibaldone significa letteralmente ‘’mescolanza di cose diverse’’ infatti quest’opera è una raccolta di appunti riguardanti svariati argomenti tra cui anima, materia, spirito e immortalità.

    1. Nel brano 1. trova l’argomento che Leopardi utilizza per sostenere il materialismo.
    Secondo Leopardi la nostra mente non può concepire nulla che non sia materia. Anche se noi usiamo le parole ‘’anima’’ e ‘’spirito’’ queste non hanno nessun significato. Non sappiamo a cosa esse si riferiscono perché al di là della materia non esiste nulla.
    2. Nel brano 2. spiega perché secondo Leopardi non si possa andare oltre la materia.
    Secondo Leopardi non si può andare oltre la materia perché non c’è progressione che porti dal materiale all’immateriale: essi non hanno nessuna connessione. Da un lato infatti possiamo pensare di dividere la materia fino alle sue minime parti ma queste parti saranno sempre materia, non arriveremo mai allo spirito, all’immateriale, al massimo troveremo il nulla. Dall’altro lato possiamo comporre quanto vogliamo l’idea di spirito, ma non ne faremo mai materia.
    3. Nel brano 3. spiega come Leopardi utilizza l’esempio del corpo elastico a sostegno della sua tesi ‘’ la materia pensa e sente’’. Questa affermazione ha bisogno di essere provata secondo Leopardi?
    La tesi di Leopardi è ‘’la materia pensa e sente’’ ma questa non è l’idea tradizionale perché da sempre si attribuisce il pensiero allo spirito, di cui solo uomini e animali sono dotati, in quanto esseri pensanti. Questa concezione secondo Leopardi è sbagliata; infatti così come quando osserviamo che solo alcuni corpi sono elastici e attribuiamo l’elasticità alla materia, allo stesso modo, vedendo che alcuni corpi pensano e sentono, dovremmo attribuire queste capacità alla materia e non allo spirito. Secondo Leopardi questa affermazione non ha bisogno di altre prove se non l’esistenza di corpi che pensano e sentono, cioè noi uomini, che in quanto materia pensiamo e sentiamo.
    4. Nel brano 4. Individua gli argomenti utilizzati da Leopardi a sostegno della tesi ‘’la materia pensa’’.
    Leopardi utilizza vari argomenti a sostegno della sua tesi. In primo luogo è evidente che la materia pensa perché noi pensiamo. Inoltre non esiste altro al di fuori della materia e quindi non si può attribuire il pensiero a nulla che non sia materia. E’ impossibile negare che è la materia pensa perché il nostro pensiero è influenzato dallo stato del nostro fisico e perché noi percepiamo di pensare con una parte del nostro corpo, ossia il cervello.

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  10. Martina e Greta

    Classe 5AL
    a.s. 2015/2016
    Martina e Greta
    Il Materialismo di Leopardi
    1. Che cos’è il materialismo?
    Il materialismo è una dottrina che attribuisce la causalità soltanto alla materia.
    2. Qual è la sua tesi principale?
    La tesi principale del materialismo è che la sola causa delle cose è la materia.
    3. Qual è la dottrina filosofica che si oppone la materialismo?
    La dottrina che si oppone al materialismo è lo spiritualismo detto anche idealismo.
    4. Qual è la sua tesi principale?
    Lo spiritualismo pone un principio unico di tutto che chiama Io o Spirito.
    5. In quale arco di tempo è scritto lo Zibaldone?
    Lo Zibaldone venne scritto nell’arco di tempo che val dal 1817 al 1832.
    6. Che cos’è lo Zibaldone, cerca il significato del termine?
    Lo zibaldone è una raccolta di appunti e pensieri sparsi di Leopardi. Il significato del termine è di derivazione incerta, a riguardo vi sono molte ipotesi: quella più avvallata, è che derivi dal nome di una portata, miscuglio di molti ingredienti diversi,
    Passi dello Zibaldone
    1. Nel brano 1. trova l’argomento che Leopardi utilizza per sostenere il materialismo
    L’argomento portato da Leopardi è che l’anima non può concepire sé stessa: “alla sostanza medesima non arriva né l’immaginazione, né la concezione dei viventi, di quella medesima sostanza, che noi diciamo immateriale, giacché finalmente è l’anima appunto e lo spirito che non può concepir se stesso.”
    2. Nel brano 2. spiega perché, s.L., non si possa andare oltre la materia
    Secondo Leopardi non si può andare oltre la materia perché anche se fosse possibile arrivare agli atomi o alle particelle indivisibili e senza parti, saranno sempre materia. Al di là di ciò non si trova lo Spirito, bensì il nulla.
    3. Nel brano 3. spiega come L. utilizza l’esempio del corpo elastico a sostegno della sua tesi “la materia pensa e sente”.
    L’argomento che Leopardi porta a sostegno della suddetta tesi è che, come affermiamo l’esistenza di corpi elastici perché non tutti i corpi sono elastici, così dovremmo dire che la materia pensa anche se non tutta la materia pensa.
    4. Nel brano 4. individua gli argomenti utilizzati da L. a sostegno della tesi “la materia pensa”.
    Leopardi sostiene che la materia pensa perché è un fatto che non concepiamo e conosciamo concetti diversi dalla materia; è un fatto che noi osserviamo che le attività del pensiero dipendano dalle sensazioni e dallo stato del nostro fisico, che il nostro stato d’animo corrisponde alle modificazioni del nostro corpo. È un fatto perché sentiamo corporalmente il pensiero; ciascuno di noi sente che il pensiero non è nel suo braccio, nella sua gamba, ma sente che egli pensa con una parte materiale di sé, cioè il cervello.

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  11. sabrina e ioana

    Classe 5^AL
    a.s. 2015 – 16
    MATERIALISMO E LEOPARDI
    1. Che cos’è il materialismo?
    Il materialismo è una dottrina filosofica che affonda le proprie radici nell’antichità e che deve il proprio nome allo scienziato e filosofo irlandese R. Boyle.
    2. Qual è la sua tesi principale?
    La tesi principale del materialismo consiste nell’attribuire la causalità alla materia, essa infatti è vista come causa di tutte le cose.
    3. Come si chiama l’indirizzo filosofico opposto al materialismo nell’Ottocento?
    L’indirizzo filosofico che si oppone al materialismo è l’idealismo romantico o spiritualismo.
    4.Qual è la sua tesi principale?
    L’idealismo romantico poneva lo Spirito o Io come il principio di tutto, al di fuori del quale non esisteva nulla.
    5. In quale arco di tempo è scritto lo Zibaldone?
    Lo Zibaldone fu redatto da Leopardi tra il 1817 e il 1832.
    6. Che cos’è lo Zibaldone, cerca il significato del termine?
    Lo Zibaldone è una raccolta di appunti il cui titolo significa “vivanda composta di molti e svariati ingredienti” o “mescolanza di cose diverse”.
    Passi dello Zibaldone
    1. Nel brano 1. trova l’argomento che Leopardi utilizza per sostenere il materialismo
    Leopardi sostiene che immaginando qualcosa di immateriale la nostra mente non può far altro che cercare delle similitudini con la materia, perché non può conoscere ma neppure concepire nulla che vada oltre il limiti della materia.
    2. Nel brano 2. spiega perché, s.L., non si possa andare oltre la materia
    Secondo Leopardi pur scindendo la materia nelle sue componenti più piccole , si troverà che esse sono materia, oltre la quale non si trova lo spirito, ma il nulla. Ciò che è materiale non può essere composto da qualcosa di immateriale, semplicemente perché nella materia, che è composta di cose, non è possibile trovare parti che non sono composte, cioè immateriali.
    3. Nel brano 3. spiega come L. utilizza l’esempio del corpo elastico a sostegno della sua tesi “la materia pensa e sente”. Questa affermazione ha bisogno di essere provata s.L.?
    Anche se non tutti i corpi sono elastici, diciamo che la materia è capace di tali fenomeni, lo stesso vale per la capacità di pensare e sentire: non perché non tutti i corpi pensano possiamo dire che la materia non è capace di fare ciò.
    4. Nel brano 4. individua gli argomenti utilizzati da L. a sostegno della tesi “la materia pensa”.
    Secondo Leopardi che la matrria pensi è un fatto, perché noi pensiamo, e noi non possiamo conoscere niente che non sia materia, perchè le modificazioni del pensiero dipendono totalmente dalle sensazioni e dai cambiamenti del nosto corpo. É un fatto perché noi sentiamo di pensare con il cervello e di vedere con gli occhi e non con altre parti del corpi,

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