La teoria del piacere di Leopardi

Non lo dite a nessuno, solo ai saggi,
perché la folla subito deride.
Voglio tessere l’elogio di una vita
che brama una morte tra le fiamme.

Nella frescura delle notti d’amore,
dove ti hanno concepito, dove hai concepito,
ti assale un’ignota sensazione
se, nel silenzio, risplende una candela.

Non puoi più rimanere avviluppato
nell’ombra delle tenebre
e ti travolge un nuovo desiderio
di unioni più nobili.

Non c’è distanza che ti pesi.
Avvinta, vinta, arrivi in volo
e finalmente, per bramosia di luce,
prendi fuoco, farfalla.

E finché non lo fai tuo
questo «muori e diventa»,
non sei che uno straniero impuro
sulla terra scura.

C’è una canna speciale
capace di addolcire i mondi.
Possa scorrere dal cannello della mia penna
un flusso di diletto.
Beato struggimento ( Selige Senhsucht) di J.W. Goethe in Divano occidentale – orientale

Alla fine del Settecento i romantici tedeschi inventano la Sehnsucht, termine tedesco di difficile traduzione, che indica il desiderio struggente per una felicità che non si può raggiungere.
L’uomo romantico è malato di desiderio, non può vivere sulla terra scura se non soffrendo per ciò che non ha e non può avere. La Senhsucht è considerata un segno della grandezza dell’anima umana, una prova della sua dimensione infinita ed eterna; l’uomo aspira all’infinito perché la sua anima è eterna e immortale e vive in esilio sulla terra, desiderando una felicità infinita.

Testo 1.
Leopardi di questa malattia dell’uomo romantico dà un’ interpretazione particolare. Essa non ha una causa spirituale ma materiale e non è una prova della grandezza dell’animo umano.
Nelle venti pagine (pp.165-183) dello Zibaldone scritte tra il 12 e il 23 luglio del 1820 Leopardi spiega quella che chiama la “teoria del piacere”.
L’uomo desidera il piacere, ossia la felicità. Questo desiderio è infinito perché è congenito alla vita e termina con lei. Nessun piacere terreno ha però carattere infinito, tutte le cose terrene sono limitate in durata ed estensione. L’uomo desidera un piacere illimitato senza potere raggiungerlo mai.

[165] Il sentimento della nullità di tutte le cose, la in-
sufficienza di tutti i piaceri a riempierci l’animo, e la ten-
denza nostra verso un infinito che non comprendiamo,
forse proviene da una cagione semplicissima, e più mate-
riale che spirituale. L’anima umana (e così tutti gli esseri
viventi) desidera sempre essenzialmente, e mira unica-
mente, benchè sotto mille aspetti, al piacere, ossia alla
felicità, che considerandola bene, è tutt’uno col piacere.
Questo desiderio e questa tendenza non ha limiti, perché è
ingenita o congenita coll’esistenza, e perciò non può aver
fine in questo o quel piacere che non può essere infinito,
ma solamente termina colla vita. E non ha limiti 1. nè per
durata, 2. nè per estensione. Quindi non ci può essere
nessun piacere che uguagli 1. nè la sua durata, perchè
nessun piacere è eterno, 2. nè la sua estensione, perchè
nessun piacere è immenso, ma la natura delle cose porta
che tutto esista limitatamente e tutto abbia confini, e sia
circoscritto. (…) Se tu desideri un cavallo, ti pare di desiderarlo come cavallo,
e come
un tal piacere, ma in fatti lo desideri come piacere astratto e
illimitato. Quando giungi a possedere il cavallo,[166]trovi
un piacere necessariamente circoscritto, e senti un vuoto
nell’anima, perchè quel desiderio che tu avevi effettiva-
mente, non resta pago. (…) E perciò tutti i piaceri debbono esser misti
di dispiacere, come proviamo, perchè l’anima nell’otte-
nerli cerca avidamente quello che non può trovare, cioè
una infinità di piacere, ossia la soddisfazione di un desi-
derio illimitato.(Zib. 165-166)

Testo 2.
Leopardi osserva che nell’uomo esiste una facoltà di immaginazione capace di immaginare piaceri infiniti perciò grazie a essa il piacere infinito che non si trova nella realtà si trova nell’immaginazione, che produce speranza e illusioni. Questa facoltà opera nel poeta che crea poesie con parole e immagini indefinite e opera nel lettore che prova piacere in queste immagini e parole.

“Veniamo alla inclinazione dell’uomo all’infinito. Indipendentemente dal desiderio del piacere, esiste nell’uomo una facoltà immaginativa, la quale può concepire le cose che non sono, e in un modo in cui le cose reali non sono. Considerando la tendenza innata dell’uomo al piacere, è naturale che la facoltà immaginativa faccia una delle sue principali occupazioni della immaginazione del piacere. E stante la detta proprietà di questa forza immaginativa, ella può figurarsi dei piaceri che non esistano, e figurarseli infiniti 1. in numero, 2. in durata, 3. e in estensione. Il piacere infinito che non si può trovare nella realtà, si trova così nella immaginazione, dalla quale derivano la speranza, le illusioni ec. Perciò non è maraviglia 1. che la speranza sia sempre maggior del bene, 2. che la felicità umana non possa consistere se non se nella immaginazione e nelle illusioni.” (Zib.167-168)

Testo 3.

Il desiderio di infinito dell’uomo, che sembra ad una prima osservazione “la cosa più spirituale dell’uomo” è una conseguenza “della cosa più materiale che sia negli esseri viventi cioè dell’amor proprio e della propria conservazione”. Il desiderio di piacere assoluto e infinito è una conseguenza dell’istinto di conservazione.

Anzi è notabile come quel sentimento
che pare a prima giunta la cosa più spirituale dell’animo
nostro (v. p.106-107.), sia una conseguenza immediata e
necessaria (nella nostra condizione presente) della cosa
più materiale che sia negli esseri viventi cioè dell’amor
proprio e della propria conservazione, di quella cosa che
abbiamo affatto comune coi bruti, e che per quanto pos-
siamo comprendere può parer propria in certo modo di
tutte le cose esistenti. Certamente non c’è vita senza amor
di se stesso, e amor della vita.(Zib. 180).

Testo 4.
Nell’interpretazione di Leopardi il desiderio infinito di felicità non è un segno della grandezza dell’uomo e dell’immortalità della sua anima  ma una conseguenza dell’esistere, l’uomo è condannato a desiderare perché così impone la natura che per conservare il suo ciclo perpetuo di produzione e distruzione ha bisogno di esseri viventi che desiderano sempre in modo assoluto la propria felicità ovvero il proprio piacere.

Esistenza. amore dell’esistenza (quindi della conservazione di lei, e di se
stesso) – amor del piacere ( è una conseguenza immediata
dell’amor proprio, perchè chi si ama, naturalmente è de-
terminato a desiderarsi il bene che è tutt’uno col piacere,
a volersi piuttosto in uno stato di godimento che in uno
stato indifferente o penoso, a volere il meglio dell’esistenza
ch’è l’esistenza piacevole, invece del peggio, o del medio-
cre ec.) – amore dell’infinito ec. colle altre qualità consi-
derate di sopra. Così queste qualità che paiono
disparatissime e particolarissime vengono dirittamente dal
principio generale dell’amor proprio, e tanto necessaria-
mente e materialmente, che si può dire che la natura, dato
che ebbe all’uomo l’amor proprio, e secondo la nostra
maniera di concepire, data che gli ebbe l’esistenza, non
ebbe da far altro, e le dette qualità (delle quali ci faccia-
mo tanta maraviglia), senza opera sua, vennero da loro. (Zib.182, 12-23 luglio 1820)

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13 pensieri su “La teoria del piacere di Leopardi

  1. cm Autore articolo

    1. Che cosa indica il termine Senhsucht
    2. Di che cosa è segno la Senhsucht
    Brano 1.
    3. Qual è la differenza tra la Senhsucht dei romantici e il desiderio infinito di piacere di cui parla L. nello Zibaldone
    4. Che caratteristiche ha questo desiderio.
    5. Perché questo desiderio di piacere non può essere soddisfatto
    6. Quale esempio fa L. per spiegare la sua affermazione
    7. Perché tutti i piaceri secondo L. sono misti di dispiacere
    Brano 2.
    8.Qual è la causa di questo desiderio di piacere
    Brano 3.
    9. Quali tre amori L. mette in rapporto tra di loro
    10. Quale dei tre è il primario da cui derivano gli altri, in quale rapporto si trovano tra di loro

    Rispondi
  2. Veronica e Camilla

    CLASSE 5AL A.S. 2015-2016
    La teoria del piacere di Leopardi
    1. Che cosa indica il termine Senhsucht
    Il termine Sehnsucht fu inventato alla fine del 1700 dai romantici tedeschi per indicare il desiserio struggente per una felicità che non si può raggiungere.
    2. Di che cosa è segno la Senhsucht
    La Sehnsucht è segno di grandezza dell’anima umana, una prova della sua dimensione infinita ed eterna.
    Testo 1.
    3. Qual è la differenza tra la Senhsucht dei romantici e il desiderio infinito di piacere di cui parla L. nello Zibaldone
    Per i romantici tedeschi la Sehnsucht ha una causa spirituale ed è una prova della grandezza dell’animo umano. Per Leopardi invece ha una causa materiale e corrisponde al desiderio del piacere, ossia la felicità.
    4. Che caratteristiche ha questo desiderio, perché
    Questo desiderio è infinito perchè è innato e termina con la morte.
    5. Può essere soddisfatto questo desiderio di piacere
    Il desiderio dell’uomo è irrealizzabile.
    6. Perché
    Perchè le cose terrene sono limitate in durata ed estensione.
    7. Quale esempio fa L. per spiegare la sua affermazione
    Leopardi usa l’esempio del cavallo. Quando desideriamo un cavallo ci sembra di desiderarlo come tale, cioè come oggetto concreto. In realtà lo desideriamo come piacere astratto e illimitato. Infatti quando possediamo il cavallo siamo delusi, sentiamo un vuoto nell’anima perché il nostro reale desiderio di piacere astratto e illimitato non viene soddisfatto.
    8. Perché tutti i piaceri secondo L. sono misti di dispiacere
    Tutti i piaceri sono misti a dispiacere perché l’anima desidera qualcosa di illimitato che perciò non può ottenere.
    Testo 2.
    9. A che cosa si deve questo desiderio di piacere, come chiama L. questa causa
    Questo desiderio di piacere si deve all’istinto di conservazione. Leopardi chiama questa causa “la cosa più materiale che sia negli esseri viventi cioè dell’amor proprio e della propria conservazione”.
    Testo 3.
    10. Quali tre amori L. mette in rapporto tra di loro
    Leopardi mette in rapporto l’amore dell’esistenza, l’amore del piacere e l’amore dell’infinito.
    11. Quale dei tre è il primario da cui derivano gli altri, in quale rapporto si trovano tra di loro
    Il primario dei tre è l’amore dell’esistenza. L’amore del piacere è una conseguenza immediata dell’amore dell’esistenza, detto anche amor proprio, così come l’amore dell’infinito.

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  3. Beatrice e Valeria

    Classe 5AL
    a.s. 2015/2016
    La teoria del piacere di Leopardi
    1. Che cosa indica il termine Senhsucht? Il termine “Sehnsucht” indica il desiderio struggente per una felicità che non si può raggiungere.
    2. Di che cosa è segno la Senhsucht? La Senhsucht è segno della grandezza dell’anima umana, una prova della sua dimensione infinita ed eterna.
    Testo 1.
    3. Qual è la differenza tra la Senhsucht dei romantici e il desiderio infinito di piacere di cui parla L. nello Zibaldone? Per i romantici questo desiderio eterno è considerato destino delle anime che hanno qualcosa in più, quindi è un segno della loro superiorità, mentre per Leopardi il desiderio è ciò che mantiene in vita l’uomo e l’esistenza dice all’uomo di desiderare il suo piacere.
    4. Che caratteristiche ha questo desiderio, perché? Questo desiderio è infinito perché è congenito alla vita e termina con essa. E’ il desiderio di un piacere illimitato che l’uomo non può mai raggiungere.
    5. Può essere soddisfatto questo desiderio di piacere? Questo desiderio di piacere non può essere soddisfatto.
    6. Perché? Non può essere soddisfatto perché tutto ciò che esiste è limitato e finito, dunque non si può soddisfare un piacere illimitato.
    7. Quale esempio fa L. per spiegare la sua affermazione? Leopardi fa l’esempio del desiderio di possedere un cavallo: quando si possiede un cavallo si soddisfa un piacere circoscritto e si sente un vuoto nell’anima, perché, essendo il cavallo un piacere finito, quel desiderio non viene soddisfatto.
    8. Perché tutti i piaceri secondo L. sono misti di dispiacere? Per Leopardi tutti i piaceri sono misti di dispiacere perché l’anima nell’ottenere questi piaceri cerca disperatamente ciò che non può trovare, cioè la soddisfazione di un desiderio illimitato.
    Testo 2.
    9. A che cosa si deve questo desiderio di piacere, come chiama L. questa causa? Questo desiderio di piacere si deve alla cosa più materiale che esista negli esseri viventi, cioè si deve all’amor proprio e alla propria conservazione.
    Testo 3.
    10. Quali tre amori L. mette in rapporto tra di loro? Leopardi mette in rapporto tra di loro l’amore dell’esistenza, l’amore del piacere e l’amore dell’infinito.
    11. Quale dei tre è il primario da cui derivano gli altri, in quale rapporto si trovano tra di loro? Tutti i tipi di amore derivano dal principio generale dell’amor proprio.

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  4. Paula e Giorgia M.

    Classe 5AL a.s. 2015-2016 Paula e Giorgia M.
    La teoria del piacere di Leopardi 1. Che cosa indica il termine Senhsucht? La Sehnsucht indica il desiderio struggente per una felicità che non si può raggiungere. 2. Di che cosa è segno la Senhsucht? La Sehnsucht è segno della grandezza dell’anima umana, una prova della sua dimensione infinta ed eterna.
    Testo 1. 3. Qual è la differenza tra la Senhsucht dei romantici e il desiderio infinito di piacere di cui parla L. nello Zibaldone? Secondo Leopardi il desiderio dell’uomo è infinito e non ha una causa spirituale, ma materiale. Invece i romantici tedeschi affermano che questo desiderio è una prova della grandezza dell’animo umano. 4. Che caratteristiche ha questo desiderio, perché? Questo desiderio è infinito perché è congenito alla vita e termina con lei. Nessun piacere terreno ha però carattere infinito, tutte le cose terrene sono limitate in durata ed estensione. 5. Può essere soddisfatto questo desiderio di piacere? Questo desiderio non può essere soddisfatto. 6. Perché? L’uomo non può soddisfarlo perché questo desiderio non ha limiti e perciò non può avere fine in un piacere che non è infinito e che termina con la vita. 7. Quale esempio fa L. per spiegare la sua affermazione? Leopardi fa l’esempio del desiderio di avere un cavallo, svelando così l’inganno. Quando arriviamo a possedere il cavallo, avvertiamo un piacere circoscritto, che ci lascia però un vuoto nell’anima, perché il desiderio che effettivamente avevamo, non resta appagato. 8. Perché tutti i piaceri secondo L. sono misti di dispiacere? Secondo Leopardi tutti i piaceri sono misti di piacere poiché l’anima cerca avidamente quello che non può trovare, ossia la soddisfazione di un desiderio illimitato.
    Testo 2. 9. A che cosa si deve questo desiderio di piacere, come chiama L. questa causa? Questo desiderio di piacere è una conseguenza “della cosa più materiale che sia negli esseri viventi cioè dell’amor proprio e della propria conservazione”. Leopardi chiama questa causa istinto di conservazione.
    Testo 3. 10. Quali tre amori L. mette in rapporto tra di loro? Leopardi distingue tra amore dell’esistenza, cioè amor proprio, amore del piacere e amore dell’infinito. 11. Quale dei tre è il primario da cui derivano gli altri, in quale rapporto si trovano tra di loro? L’amor proprio è il principio generale da cui derivano l’amore del piacere e l’amore dell’infinito.

    Rispondi
  5. Alice e Virginia

    Classe 5AL, anno scolastico 2015-16
    Alice Strada e Volontè Virginia
    LA TEORIA DEL PIACERE
    1. Che cosa indica il termine Senhsucht?
    Il termine tedesco Senhsucht indica il intenso, tormentoso e dolce desiderio di una felicità inaccessibile.
    2. Di che cosa è segno la Senhsucht?
    Per i romantici tedeschi la Sehnsucht è segno della grandezza dell’anima, che proprio a causa di questa condizione di continua sofferenza si dimostra infinita ed eterna.
    3. Qual è la differenza tra la Senhsucht dei romantici e il desiderio infinito di piacere di cui parla L. nello Zibaldone?
    La differenza tra la Senhsucht dei romantici e il desiderio infinito di piacere è che la causa di questa sofferenza è per Leopardi materiale e non dimostra la grandezza dell’anima umana.
    4. Che caratteristiche ha questo desiderio, perché?
    Questo desiderio è conseguenza dell’ “amor proprio”, cioè dell’istinto di conservazione proprio di tutti gli esseri viventi. È una condanna imposta dalla natura che affligge tutti gli enti, i quali tendono a conservare il ciclo perpetuo e continuo dell’esistenza.
    5. Può essere soddisfatto questo desiderio di piacere?
    No questo desiderio di piacere non può essere soddisfatto.
    6. Perché?
    Perché è un desiderio ingenito e congenito con l’esistenza, perciò termina con la vita.
    7. Quale esempio fa L. per spiegare la sua affermazione?
    Per spiegare la sua affermazione Leopardi utilizza l’esempio del cavallo: quando desideri un cavallo pensi di volerlo in quanto cavallo, cioè in quanto piacere astratto e illimitato, ma quando arrivi a possederlo ti accorgi di non aver appagato completamente il tuo desiderio e ti resta un vuoto nell’anima.
    8. Perché tutti i piaceri secondo L. sono misti di dispiacere?
    Per Leopardi tutti i piaceri sono misti di dispiacere perché l’uomo nel tentare di soddisfare il piacere illimitato si convince di voler soddisfare un’infinità di piaceri / l’anima nel tentare di soddisfare un piacere particolare, tenta in realtà di soddisfare un’infinità di piaceri, ma ciò è impossibile.
    9. A che cosa si deve questo desiderio di piacere, come chiama L. questa causa?
    La causa di questo desiderio di piacere è l’amore dell’esistenza, che spinge tutti gli esseri a provare “Amor Proprio”, cioè ad avere l’istinto di conservazione.
    10. Quali tre amori L. mette in rapporto tra di loro?
    Leopardi mette in rapporto tra di loro amore dell’esistenza, amore del piacere e amore dell’infinito.
    11. Quale dei tre è il primario da cui derivano gli altri, in quale rapporto si trovano tra di loro?
    Il principio primo è l’amor proprio o amore per l’esistenza, che genera l’amore del piacere e l’amore dell’infinito.

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  6. Giorgia, Marta, Alessia

    Classe 5AL
    Anno scolastico 2015/2016
    La teoria del piacere di Leopardi
    1.Che cosa indica il termine Senhsucht?
    Il termine tedesco “Sehnsucht” indica il desiderio struggente per una felicità che non si può raggiungere.
    2. Di che cosa è segno la Senhsucht?
    La Senhsucht è considerata un segno della grandezza dell’anima umana, una prova della sua dimensione infinita ed eterna e cioè è una prova del fatto che l’uomo aspira all’infinito perché la sua anima è eterna e immortale e desidera una felicità infinita.
    Testo 1.
    3. Qual è la differenza tra la Senhsucht dei romantici e il desiderio infinito di piacere di cui parla L. nello Zibaldone?
    La differenza tra la Sehnsucht dei romantici e il desiderio infinito di piacere di Leopardi è che la prima è considerata caratteristica dell’anima umana, mentre il secondo è da attribuire alla dimensione materiale dell’uomo.

    4. Che caratteristiche ha questo desiderio, perché?
    Questo desiderio è infinito perché ha inizio quando inizia la vita dell’uomo e termina quando questa finisce. Nessun piacere terreno ha però carattere infinito, tutte le cose terrene sono limitate in durata ed estensione.

    5. Può essere soddisfatto questo desiderio di piacere?
    No, l’uomo desidera un piacere illimitato senza poterlo raggiungere mai.

    6. Perché?
    Perché tutte le cose terrene sono limitate in durata e in estensione e quindi possono produrre solo piaceri limitati.

    7. Quale esempio fa L. per spiegare la sua affermazione?
    Leopardi fa l’esempio di un uomo che desidera un cavallo, ma che, nonostante avutolo, sente ancora quello stesso desiderio. Infatti il cavallo è un piacere finito che non riuscirà mai a colmare il desiderio infinito dell’uomo.
    8. Perché tutti i piaceri secondo L. sono misti di dispiacere?
    Tutti i piaceri sono per Leopardi misti al dispiacere perché l’anima nell’ottenerli non sarà mai del tutto appagata in quanto il suo vero desiderio è quello che prova per l’infinito che è irraggiungibile.
    Testo 2.
    9. A che cosa si deve questo desiderio di piacere, come chiama L. questa causa?
    Il desiderio di piacere assoluto e infinito è una conseguenza dell’istinto di conservazione e dell’amor proprio di ogni uomo.

    Testo 3.
    10. Quali tre amori L. mette in rapporto tra di loro?
    Leopardi mette in relazione tra loro l’amore per l’esistenza, l’amore per il piacere e l’amore per l’infinito.

    11. Quale dei tre è il primario da cui derivano gli altri, in quale rapporto si trovano tra di loro?
    Il primato va all’amor proprio dal quale necessariamente derivano gli altri amori.

    Rispondi
    1. cm Autore articolo

      la risposta n.8 è poco leopardiana, per Leopardi non esiste un: “suo vero desiderio … per l’infinito che è irraggiungibile”, nella 9. prima: il termine leopardiano “amor proprio” e poi: la spiegazione “cioè l’istinto di conservazione”, nella risposta 9 leggere le risposte date da altre compagne per chiarirsi le idee sui termini usati da Leopardi.

      Rispondi
  7. Giulia e Camilla C.

    Classe 5AL
    A.S. 2015/2016
    LA TEORIA DEL PIACERE DI LEOPARDI
    1. Che cosa indica il termine Senhsucht?
    Il termine Senhsucht indica un desiderio struggente e irrealizzabile per una felicità che non si può raggiungere.
    2. Di che cosa è segno la Senhsucht?
    La Senhsucht è segno della grandezza dell’anima degli uomini che sperimentano questo desiderio. Per alcuni assume anche un significato religioso: l’anima deve avere una dimensione infinita ed eterna per realizzare il desiderio nell’aldilà.
    3. Qual è la differenza tra la Senhsucht dei romantici tedeschi e il desiderio infinito di piacere di cui parla Leopardi nello Zibaldone?
    Il desiderio infinito di piacere di Leopardi presenta due differenze rispetto alla Senhsucht dei romantici tedeschi. Mentre secondo i romantici tedeschi la Senhsucht ha una causa spirituale ed è prova della dimensione infinita di alcuni animi umani, secondo Leopardi il desiderio di piacere è intrinseco nell’esistenza e termina con la vita ed ha in oltre una causa materiale, deriva cioè dall’amore della propria conservazione che tutti provano.
    4. Che caratteristiche ha questo desiderio, perché?
    Questo desiderio non ha limiti, è congenito nell’esistenza e termina solamente con la vita. È una conseguenza dell’esistere, dell’istinto di conservazione.
    5. Può essere soddisfatto questo desiderio?
    No, questo desiderio non può essere mai soddisfatto
    6. Perché?
    Non può essere mai soddisfatto perché essendo illimitato si rinnova sempre.
    7. Quale esempio fa Leopardi per spiegare la sua affermazione?
    Per spiegare la sua affermazione Leopardi utilizza l’esempio del cavallo. Se noi desideriamo un cavallo, non lo desideriamo in quanto tale, ma proiettiamo su di esso il nostro desiderio di piacere astratto e illimitato.
    8. Perché tutti i piaceri secondo Leopardi sono misti di dispiacere?
    Secondo Leopardi tutti i piaceri particolari sono misti di dispiacere perché nel soddisfarli l’anima non trova mai quello che cerca, ovvero la realizzazione di un desiderio di piacere infinito e illimitato.
    9. A che cosa si deve questo desiderio di piacere e come chiama Leopardi questa causa?
    Questo desiderio di piacere secondo Leopardi si deve alla cosa più materiale presente negli esseri viventi che egli chiama ‘’amor proprio e della propria conservazione’’.
    10. Quali tre amori Leopardi mette in rapporto tra di loro?
    Leopardi mette in rapporto tra di loro l’amore dell’esistenza (amor proprio), l’amore del piacere e l’amore dell’infinito.
    11. Quale dei tre è il primario da cui derivano gli altri? In quale rapporto si trovano tra di loro?
    L’amore primario è l’amore dell’esistenza, l’amor proprio. Tutti gli altri derivano direttamente da questo.

    Rispondi
  8. Ioana, Sabrina

    Classe 5 AL
    a.s. 2015-16
    La teoria del piacere
    1. Che cosa indica il termine Senhsucht
    Il termine tedesco “Senhsucht” indica lo struggente desiderio dell’uomo per una felicità che non può raggiungere.
    2. Di che cosa è segno la Senhsucht
    La Senhsucht è segno della grandezza dell’anima umana, poiché solo se fosse eterna e immortale, potrebbe desiderare una felicità infinita.
    Testo 1.
    3. Qual è la differenza tra la Senhsucht dei romantici e il desiderio infinito di piacere di cui parla L. nello Zibaldone?
    Secondo Leopardi il desiderio infinito di piacere ha origine materiale, in quanto è congenito e ingenito all’esistenza, non è quindi segno della grandezza dell’anima umana.
    4. Che caratteristiche ha questo desiderio, perché
    La felicità o piacere è un desiderio che non ha limiti, è infinito, si sviluppa con la vita e con essa termina.
    5. Può essere soddisfatto questo desiderio di piacere
    Il desiderio di piacere non può essere soddisfatto.
    6. Perché
    Il desiderio di piacere non può essere soddisfatto perché i singoli piaceri sono di carattere finito, non ve n’è alcuno che possa eguagliarsi per durata e per estensione all’esistenza.
    7. Quale esempio fa L. per spiegare la sua affermazione
    Per spiegare la sua affermazione Leopardi riporta l’esempio del cavallo. Se si desidera un cavallo, ci sembra di volerlo in quanto tale, ma lo si desidera in quanto piacere astratto e infinito. Una volta posseduto l’animale si avvertirà un vuoto nell’anima perché ci si accorge che il piacere è solo limitato, e quindi il desiderio del piacere infinito non verrà soddisfatto.
    8. Perché tutti i piaceri secondo L. sono misti di dispiacere
    Tutti i piaceri sono misti di dispiacere perché una volta ottenuto l’oggetto del desiderio si scoprirà che esso non é infinito, pertanto il desiderio illimitato non appagato darà luogo al dispiacere.
    Testo 2.
    9. A che cosa si deve questo desiderio di piacere, come chiama L. questa causa
    Il desiderio di piacere deriva dall’amor proprio e della propria conservazione, chiamato anche amore della vita.
    Testo 3.
    10. Quali tre amori L. mette in rapporto tra di loro
    Leopardi mette in relazione l’amore per l’esistenza, l’amore del piacere e dell’infinito.

    11. Quale dei tre è il primario da cui derivano gli altri, in quale rapporto si trovano tra di loro
    Il principio generale è l’amor proprio da cui derivano l’amore dell’infinito e del piacere. Leopardi, infatti, scrive che una volta che la natura ebbe data all’uomo l’esistenza, gli altri amori (nel testo chiamati qualità) vennero da se.

    Rispondi
  9. Laura e Virginia P.

    Classe 5AL
    a.s. 2015-16
    LA TEORIA DEL PIACERE
    Che cosa indica il termine Senhsucht
    Il termine Sehnsucht fu introdotto dai romantici tedeschi ed è difficilmente traducibile. Esso indica infatti il desiderio struggente per una felicità impossibile da raggiungere.
    
2. Di che cosa è segno la Senhsucht
    Secondo i romantici tedeschi la Sehnsucht è prova inconfutabile della grandezza dell’anima. Avendo l’uomo anima eterna ed immortale egli aspira all’infinito come liberazione dell’anima dall’esilio sulla terra.
    
Testo 1.

    3. Qual è la differenza tra la Sehnsucht dei romantici e il desiderio infinito di piacere di cui parla L. nello Zibaldone
    Per Leopardi questo desiderio infinito non ha causa spirituale ma materiale. Non è quindi segno della grandezza dell’anima umana ma della contingenza dell’uomo.
    4. Che caratteristiche ha questo desiderio, perché
    Il principale desiderio dell’uomo è l’esperienza del piacere, cioè la felicità. Questo desiderio è infinito perché congenito all’esistenza.
    5. Può essere soddisfatto questo desiderio di piacere
    No, il desiderio infinito nell’uomo non sarà mai soddisfatto.
    6. Perché
    Esso non sarà soddisfatto poiché la vita dell’uomo è solo terrena e nessun piacere suscitato dalle cose terrene ha carattere infinito poiché queste hanno limitazioni in durata ed estensione.
    7. Quale esempio fa L. per spiegare la sua affermazione
    Leopardi porta come esempio il desiderio di possedere un cavallo. Sebbene ci si convinca di desiderarlo per provare il piacere di possederlo, lo si desidera in quanto piacere astratto ed illimitato. Non appena lo si ottiene si rivelerà per forza un piacere circoscritto incapace di colmare il sentimento di vuoto dovuto all’infinitezza del desiderio umano.
    8. Perché tutti i piaceri secondo L. sono misti di dispiacere
    Secondo Leopardi tutti i piaceri sono misti di dispiacere perché nell’ottenerli l’anima cerca inutilmente ciò che non può trovare, ovvero la soddisfazione di un desiderio illimitato.
    Testo 2.
    
9. A che cosa si deve questo desiderio di piacere, come chiama L. questa causa
    Questo desiderio di piacere è una conseguenza dell’istinto di conservazione. Questa causa è chiamata da Leopardi “amor proprio e della propria conservazione”.
    Testo 3.

    10. Quali tre amori L. mette in rapporto tra di loro
    Leopardi mette in rapporto tra loro tre amori: amore dell’esistenza, amore del piacere, amore dell’infinito.
    11. Quale dei tre è il primario da cui derivano gli altri, in quale rapporto si trovano tra di loro
    L’amore primario è l’amore dell’esistenza, gli altri due sono una sua conseguenza immediata.

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  10. Ilaria, Erika e Elena

    Classe 5AL
    a.s. 2015/2016
    Ilaria Tondi , Erika Coldilana, Elena Bozhkova
    La teoria del piacere di Leopardi
    1. Che cosa indica il termine Senhsucht?
    I romantici tedeschi inventano alla fine del Settecento il termine Senhsucht per indicare il desiderio struggente per una felicità che non si può raggiungere.
    2. Di che cosa è segno la Senhsucht?
    La Senhsucht è la grandezza dell’anima umana ovvero è la prova della sua dimensione infinita ed eterna.
    Testo 1
    3. Qual è la differenza tra la Senhsucht dei romantici e il desiderio infinito di piacere di cui parla Leopardi nello Zibaldone?
    I romantici tedeschi attribuiscono alla Senhsucht un valore positivo ed è segno di un’anima grande, infinita ed ha una causa spirituale infatti questo desiderio sarà colmato dopo la morte nell’aldilà. Mentre per Leopardi il desiderio infinito di piacere ha una causa materiale e non è una prova della grandezza dell’anima umana.
    4. Che caratteristiche ha questo desiderio, perché?
    Questo desiderio è infinito perché è congenito alla vita e termina con la morte.
    5. Può essere soddisfatto questo desiderio di piacere?
    Questo desiderio non può essere soddisfatto perché non è mai realizzabile.
    6. Perché?
    Perché questo desiderio è illimitato ma tutte le cose terrene sono limitate in durata ed estensione.
    7. Quale esempio fa Leopardi per spiegare la sua affermazione?
    Leopardi prende come esempio il desiderio di possedere un cavallo: se si desidera un cavallo, pare di desiderarlo ma in realtà lo si desidera come un piacere astratto e illimitato. Quando si giunge a possederlo, si prova un piacere circoscritto ma si sente un vuoto nell’anima perché quel desiderio che avevi, non è ancora stato soddisfatto.
    8. Perché tutti i piaceri secondo Leopardi sono misti di dispiacere?
    L’anima non è mai soddisfatta perché cerca la soddisfazione di un desiderio illimitato non realizzabile.
    Testo 2.
    9. A che cosa si deve questo desiderio di piacere, come chiama Leopardi questa causa?
    Questo desiderio di piacere infinito dell’uomo è la cosa più materiale che ci sia negli esseri viventi che si chiama amor proprio ed è una conseguenza dell’istinto di conservazione.
    Testo 3.
    10. Quali tre amori Leopardi mette in rapporto tra di loro?
    Leopardi mette in rapporto tra di loro l’amore dell’esistenza, l’amore del piacere e l’amore dell’infinito.
    11. Quale dei tre è il primario da cui derivano gli altri, in quale rapporto si trovano tra di loro?
    L’amore dell’esistenza è il primario da cui derivano l’amore del piacere e l’amore dell’infinito ma si trovano in ugual rapporto tra di loro.

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