Il Giorno: Cioccolata o caffé (testo e parafrasi)

Appena sveglio il Giovin signore deve risolvere un grave dilemma, meglio fare colazione con il caffè o con il cioccolato. Può scegliere quello che più desidera. Se ha bisogno di scaldare lo stomaco per favorire la digestione è meglio il cioccolato, offerto dagli abitanti delle Americhe. Se invece si sente depresso o ha paura di ingrassare meglio il caffè che arriva dall’Arabia. Del resto non è proprio per dare nuove preziose bevande al nobile giovane che gli spagnoli sono partiti e hanno  conquistato e annientato gli antichi popoli messicani e Incas ? L’ironia di Parini in questo episodio diviene amaro sarcasmo.

Mattino vv.126-158

Ma già il ben pettinato entrar di nuovo                       Ecco vedo ora entrare il tuo ben acchittato
Tuo damigello i’ veggo; egli a te chiede                        servetto   che ti chiede cosa vuoi per colazione
Quale oggi piú delle bevande usate                           
  oggi, quale delle esotiche bevande             
Sorbir ti piaccia in preziosa tazza:                               
che sei solito  gustare preferisci bere               
Indiche merci1 son tazze e bevande; 130                   
nella tua preziosa tazza:                
Scegli qual più desii. S’oggi ti giova                              s
cegli quella che ti piace di più.                
Porger dolci allo stomaco fomenti2,                           
Se hai bisogno di qualcosa di caldo
Sí che con legge il natural calore                                 
che ti aiuti a digerire
V’arda temprato3, e al digerir ti vaglia,                    
   è meglio il bruno cioccolato
Scegli il brun cioccolatte, onde tributo 135               
che viene dal Mar dei Caraibi
Ti dà il Guatimalese e il Caribbèo                             
  e che i selvaggi di laggiù ti offrono
C’ha di barbare penne avvolto il crine:                     
  come tributo.
Ma se noiosa ipocondria4 t’opprime,                        
Se invece ti svegli malinconico
O troppo intorno a le vezzose membra                     
e hai paura di ingrassare troppo,
Adipe5 cresce, de’ tuoi labbri onora 140                    
è meglio il caffé,
La nettarea bevanda, ove abbronzato                     
  che arriva da Aleppo e
Fuma et arde il legume6 a te d’Aleppo                      
da Moca, ricca di mille navi.
Giunto, e da Moca, che di mille navi
Popolata mai sempre insuperbisce.
Certo fu d’uopo che dal prisco seggio7 145                
Fu per questo che da un antico regno
Uscisse un regno, e con ardite vele                            
partì una nave coraggiosa 
Fra straniere procelle8 e novi mostri                         
che fra tempeste, mostri,
E teme e rischi ed inumane fami                               
spaventi,  rischi e privazioni terribili,
Superasse i confin, per lunga etade                          
superò confini mai oltrepassati,
Invïolati ancora; e ben fu dritto 150                          
fu per questo che Cortes e Pizzarro
Se Cortes e Pizzarro9 umano sangue                        
non ritennero uomini 
Non istimâr quel ch’oltre l’Oceàno                            
quelli che trovarono oltreoceano, 
Scorrea le umane membra, onde tonando              
e sterminarono spietatamente 
E fulminando, alfin spietatamente                            
gli antichi regni dei Re messicani
Balzaron giú da’ loro aviti troni 155                          
e dei nobili Incas,
Re Messicani e generosi Incassi;                                 
per portare a te, splendido giovane eroe,
Poiché nuove cosí venner delizie,                               
le nuove delizie che gusti a colazione.
O gemma degli eroi10, al tuo palato!

1 provenienti dall’Oriente

2 medicamento caldo

3 rafforzato

4 malinconia

5 grasso

6 perifrasi per indicare il caffè, paragonato al nettare degli dei

7 antico trono , per indicare la Spagna da cui partìrono le navi di Colombo e dei conquistatori

8 tempeste

9 conquistatori spagnoli

10 metafora antifrastica riferita al giovin signore

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