Il Canzoniere di Francesco Petrarca

Titolo, datazione, argomento.
Il Canzoniere di Francesco Petrarca, titolo originale Rerum vulgarium fragmenta (Frammenti di cose volgari) è una raccolta di poesie, per la precisione 366 componimenti  scritti in un arco di tempo di circa quarant’anni, dal 1335-36 ca. al 1374, anno della morte del poeta.
La raccolta è divisa in due parti: rime in vita di Laura (I – CCLXIII) e rime in morte di Laura (CCLXIV – CCCLXVI).
La divisione rimanda all’argomento principale, sebbene non unico, delle poesie: la storia dell’amore del poeta per Laura.
Il Canzoniere racconta la  storia di un amore infelice e tormentato.
L’animo oscillante.
Laura non si concede al poeta ed egli non può far altro che contemplarla  nell’illusione e nel ricordo.
Il poeta è tormentato da un forte senso di colpa, l’amore per la bella donna lo ha traviato, allontanandolo dalla dritta via, quella di una vita tutta volta alla ricerca della salvezza dell’anima. Il poeta oscilla tra l’amore per Laura e il senso di colpa. A poesie che celebrano l’amore e la bellezza di Laura  si alternano poesie di preghiera, pentimento e perdono rivolte a Dio.
In questa  perenne oscillazione dell’animo del poeta risiede il nucleo generatore della poesia del Canzoniere.
Si va dal sonetto dedicato al primo incontro con la donna, a quello che piange la sua morte, dai sonetti di pentimento del poeta per il proprio amore carnale e peccaminoso a quelli di trepida rievocazione, una volta che Laura è morta, della bellezza e dolcezza della donna.
L’amore che canta Petrarca nel Canzoniere non è l’amore disinteressato, di lode della donna dei poeti del Dolce Stil Novo, ma  è  eros, termine greco che indica l’amore passionale .
Mentre i poeti dello Stil Novo cantano la lode della donna, che diviene angelo,  ovvero messaggera di Dio, Petrarca canta il suo animo tormentato.
Senso della morte e bellezza.
Vi è nelle poesie del Canzoniere il  senso della morte: tutto ciò che l’uomo ama è mortale, cadùco, fuggevole, breve come un sogno.
Per sfuggire alla caducità delle cose terrene il poeta ricerca la perfezione formale delle sue poesie. L’arte perfetta, la bellezza dei versi, la loro armonia riscatta la fugacità e imperfezione dei sentimenti umani e libera le cose umane dal loro destino di morte.
La poesia di Petrarca presenta una straordinaria perfezione formale,  questo risultato è ottenuto grazie alla lunga opera di revisione a cui Petrarca sottopone i suoi testi.
Le aspre contraddizioni, i tormentosi conflitti dell’animo del poeta sono espressi in forme equilibrate e armoniose.
Lingua e stile. Il petrarchismo.
Le poesie del Canzoniere sono scritte nel volgare fiorentino della tradizione poetica del Trecento; Petrarca utilizza la lingua ricercando  la perfezione formale e utilizzando un numero ristretto di vocaboli scelti con estrema cura e attenzione. La lingua della poesia di Petrarca è letteraria e preziosa e ha avuto una lunga influenza sulla poesia italiana.
Il Canzoniere è stato un libro modello, letto e imitato dai poeti italiani ed europei per più di due secoli dopo la morte del poeta;  l’imitazione del Canzoniere di Petrarca da parte dei poeti italiani ed europei a partire dal XV secolo è stata chiamata petrarchismo.
Poesie dal Canzoniere di Francesco Petrarca

 

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