L’artista provoca: L.O.V.E. di Maurizio Cattelan

L.O.V.E. di Cattelan

L.O.V.E. (Libertà Odio Vendetta Eternità) di Maurizio Cattelan Piazza Affari, Milano, 2010

Retro di L.O.V.E.

Retro di L.O.V.E.

Confronto: mano del David di Michelangelo e L.O.V.E. di Cattelan

Confronto: mano del David di Michelangelo e L.O.V.E. di Cattelan

Maurizio Cattelan: All – Guggenheim Museum, 2011, N.Y.

Maurizio Cattelan  alla Biennale di Venezia 2013 Venetians by  Pawel Althamer

« Io, senza gli altri, non sono nessuno. Sono davvero vuoto. Anche questo discorso l’ho scritto insieme a un amico, rubando qualche frase qua e là. È dai tempi della scuola che vado avanti così: la mia maestra si arrabbiava perché non avevo neanche la furbizia di copiare dagli studenti più bravi. Come vedete, sono un pessimo modello. A volte credo persino che il mio lavoro incarni alcuni valori dei quali dovremmo essere imbarazzati. Ma l’arte è uno specchio: ci restituisce l’immagine di ciò che siamo, o di ciò che diventeremo. E gli specchi attraggono, anche quando sono poco lusinghieri. A guardarlo così, riflesso nello specchio dell’arte, il mondo non è che sembri un posto particolarmente accogliente. Nell’arte e nella realtà, a volte il mondo ci appare come se fosse temporaneamente nelle mani di un dio sbagliato, mentre quello vero se ne resta fuori dal gioco. Sono un pessimista forse, ma allo stesso tempo credo che nel mondo ci siano molte altre consolazioni da cui trarre beneficio: amore, cibo, musica, l’immensa varietà di lingue e di facce, e poi il brusio continuo delle immagini. » dalla lectio magistralis di Maurizio Cattelan in occasione del conferimento della Laurea honoris causa in Sociologia all’Università di Trento, il 30 marzo del 2004

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