Il Principe di Machiavelli – Pantheon del 12 gennaio 2013 con Gennaro Sasso

Niccolò Machiavelli, Palazzo della Signoria, Firenze

Il Principe – Pantheon del 12 gennaio 2013 con Gennaro Sasso

“Alla fine mi sono convinto di una cosa, è possibile che quest’autore non sia mai stato veramente letto nelle cose essenziali (…) esiste una sinfonicità del pensiero di Machiavelli che comprende almeno tre opere, i Discorsi, il Principe che ne nasce e le Storie fiorentine … è possibile che non abbiamo capito che per Machiavelli l’Italia non esisteva, non riusciva ad esistere, che bisognava fondarla effettivamente in modo profondo e che per fondarla in modo profondo bisognava realizzare una serie di riforme etico – politiche, diciamo in senso lato, in cui il problema fondamentale fosse il rapporto con la Chiesa, e Machiavelli dice se noi trasportassimo la sede romana della Chiesa nella incorrotta Svizzera in capo a due generazioni la Svizzera sarebbe corrotta come noi, in questo senso Machiavelli è veramente un autore rivoluzionario, che è stato messo tra parentesi, che è stato allontanato, perché io sono convinto che anche i più grandi estimatori di Machiavelli, e li abbiamo avuti lei li ha citati, ma nel dettaglio hanno mai veramente detto che Machiavelli non è un autore cristiano, mi sono reso conto tardi di questa cosa, me ne sono reso conto tardi, non certo nel 58, perché, ma perché c’era un condizionamento a tenere in sordina questo tema ed è per questo che non è un autore della letteratura italiana e chi si è avvicinato a Machiavelli anche laicamente ha messo la sordina su questo punto” (Gennaro Sasso minuti 27-29 della puntata)

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